Sport

Scompare Matteo Pellicone Da 33 anni guidava la lotta

Raramente una disciplina sportiva è rimasta attaccata alla vita di un uomo. Si può dire, non è retorica, per Matteo Pellicone, deceduto ieri mattina al termine di una malattia che in pochi mesi ne...

Raramente una disciplina sportiva è rimasta attaccata alla vita di un uomo. Si può dire, non è retorica, per Matteo Pellicone, deceduto ieri mattina al termine di una malattia che in pochi mesi ne ha consumato fibre e voglia d'esistere. Della sua scomparsa piange il mondo di quella che in passato veniva definita atletica pesante, e che da tempo, sotto la sigla Fijlkam e con una presidenza federale mantenuta ininterrottamente, in termini plebiscitari, dal 1981, è legata a judo, lotta, karate e arti marziali. Impressionante, 730, il numero di medaglie conquistate sotto la sua gestione nelle principali manifestazioni internazionali, Olimpiadi, Mondiali, Europei, World Games e Giochi del Mediterraneo. Decisivo il suo impegno, quale vice presidente della federazione internazionale, nell'aver contribuito a respingere nell'ultimo Congresso del Comitato olimpico internazionale, riunito a Buenos Aires, l'ipotesi volta a cancellare la lotta dal programma dei prossimi Giochi olimpici. Fra i meriti del dirigente, nato a Reggio Calabria nel 1935, il lascito ereditario alla struttura federale del magnifico Centro olimpico di Ostia lido. Lo stesso che da oggi vedrà allestita la camera ardente.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.