Il ritornello è garantito. Ma rispecchia fedelmente la realtà delle cose: «È una partita da dentro o fuori e non è la prima che giochiamo in questa stagione - ha spiegato Conte alla vigilia della sfida contro il Galatasaray, decisiva per il passaggio agli ottavi di finale di Champions League - Spero di disputare altre di gare come questa in futuro». Tutto dipende dal match di stasera: Galatasaray-Juventus, con i bianconeri che hanno a disposizione anche il pareggio per essere ammessi alle top 16 dell’agognata Champions League. «Le squadre hanno il cinquanta per cento di possibilità a testa di passare il turno e spero che a vincere sia la formazione che avrà giocato meglio - ha dichiarato Antonio Conte - Non ci faremo condizionare dal fatto di avere a disposizione due risultati su tre: giocheremo la nostra solita partita. Fare conti in base al risultato non è nella nostra mentalità». Il che è vero, visto quanto la sua Juventus ha dimostrato in questi due anni e un pezzo di convivenza. «Giocatori come Drogba e Sneijder sono sempre pericolosi - ha riconosciuto il tecnico bianconero, mai come stavolta concentrato sul match - dovremo stare attenti durante tutta la gara». A Istanbul ci si aspetta un ambiente caldissimo, con oltre 50.000 tifosi che lo scorso anno hanno fatto segnare il record di rumore espresso in decibel in un impianto sportivo: 131,76, ovvero l’equivalente del reattore di un jet militare in fase di decollo. «Non ho mai visto un tifoso fare gol - ha scherzato Buffon - dobbiamo stare sereni, molto dipenderà dal modo in cui reagiremo alle difficoltà ambientali. Potrebbero andare bene due risultati e, in una gara singola, questo è un buon vantaggio. Sulla parità qualcuno dovrebbe osare di più, con il rischio di scoprirsi. E non saremmo noi». Dubbi di formazione non ce ne sono: Tevez e Llorente sicuri del posto in attacco, Pogba con Vidal e Marchisio in mezzo, Bonucci dietro e il rientro di Lichtsteiner dal primo minuto offrono la Juventus migliore possibile in assenza del faro Pirlo. Dall’altro lato, con Drogba e Sneijder che saranno regolarmente in campo, toccherà a Roberto Mancini orchestrare l’impresa. Proprio lui che è stato tifoso della Juventus in gioventù, lui che avrebbe potuto giocarci prima e allenarla poi, ma è finito invece sulla panchina degli eterni avversari nerazzurri. «Il pubblico ci darà una mano - ha dichiarato Mancini alla vigilia - L'importante sarà tenere alta l’attenzione in difesa: se prendessimo un gol, diventerebbe tutto più difficile. Non dovremo scoprirci troppo nella prima parte della gara: avremo a disposizione novanta minuti per trovare il gol e passare il turno, non dobbiamo dimenticarlo. La Juventus non avrà Pirlo? Di sicuro Conte perderà qualcosa, l’assenza è pesante perché Andrea è un giocatore formidale, ma hanno diverse opzioni per sostituirlo». Viva la sincerità, una volta tanto.
Juve, vietato sbagliare
Contro il Galatasaray serve almeno un punto Conte vuole la qualificazione: «Non dobbiamo fare calcoli»
