In campionato Fiorentina-Verona non si gioca dal 21 ottobre del 2001 e quel giorno i veneti passarono al «Franchi» per 2-0. Un precedente che suscita qualche ansia in più nei tifosi viola più scaramantici, già messi in allerta dall’ottimo avvio di campionato dei gialloblù, che non è stato certo inficiato dalla sconfitta nel derby di una settimana fa. Anche la Fiorentina arriva a questo «monday-night» delle 20.45 da una brutta battuta di arresto, quella di Udine e punta sul fattore campo per tornare a vincere, confidando, magari, nella presenza in tribuna del porta-fortuna Batistuta, arrivato in città per presenziare alla cerimonia del suo ingresso nella Hall of Fame del calcio italiano. «Se porta le scarpette lo faccio giocare» dice ridendo Montella, suo compagno di squadra nella Roma Campione d’Italia 2001. Poi, rispondendo a chi gli rimprovera la poca concretezza dimostrata recentemente dalla sua squadra, ribadisce: «Noi abbiamo una nostra identità e ci teniamo a vincere giocando bene. Vogliamo giocare un certo tipo di calcio, senza pressioni e con entusiasmo. Altrimenti rischiamo di snaturarci. E questo non mi va. È chiaro che vogliamo essere competitivi, ci mancherebbe, ma va detto pure che spesso i risultati dipendono anche dalle avversarie e da altri fattori. La Juve è la più forte di tutte, poi ci sono le altre, tra le quali metto anche la mia squadra». In vista del match di stasera il mister ha tenuto a riposo quasi tutti i titolari nella trasferta di giovedì scorso in Portogallo per l’Europa League. Ma nell’allenamento di rifinitura si è fermato il capitano, Pasqual, al posto del quale giocherà Marcos Alonso. Confermato il modulo: 4-3-3 con Cuadrado e Joaquin a supporto di Giuseppe Rossi. Con il Verona arrivano al «Franchi» tre ex, di cui due dal dente avvelenato: il brasiliano Romulo, che dopo il deludente esperimento da terzino contro il Chievo dovrebbe tornare a centrocampo e Luca Toni. Accanto a quest’ultimo, che si è sentito scaricato per via dell’età dalla società viola, ci saranno Iturbe e Martinho, che sembra favorito rispetto a Juanito Gomez e Jankovic. L’altro ex gigliato della serata, Donadel, sarà in panchina, pronto a tornare a calcare il campo del «Franchi» se ce ne sarà bisogno.
Montella vuole avvicinare la Champions
In campionato Fiorentina-Verona non si gioca dal 21 ottobre del 2001 e quel giorno i veneti passarono al «Franchi» per 2-0. Un precedente che suscita qualche ansia in più nei tifosi viola più...
