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Benitez carica «Reagire subito»

Non vede la crisi: niente calo fisico

Il Napoli tutto poteva immaginare tranne che di avere nell’Inter un’alleata nel momento delle difficoltà. L’1-1 contro la Sampdoria ha aiutato Benitez che stasera, comunque vada con la Lazio, conserverà il terzo posto. Ma è anche vero che gli azzurri devono mettere fine alla mini crisi dopo le sonore sconfitte in campionato e Champions con i fatti se vogliono restare in corsa per lo scudetto. Secondo il pluridecorato Rafa la strada giusta è quella vista contro il Borussia Dortmund nonostante i 3 gol incassati in Germania: «I ragazzi mi hanno dimostrato tanto contro il Borussia, se giochiamo con la stessa intensità potremmo vincere contro tutti. La reazione che abbiamo avuto è stata molto positiva dopo il 2-1 eravamo lì a giocarcela». Sapeva che sarebbero arrivati tempi duri, dopo anni di difesa a tre, i giocatori devono assimilare nuovi schemi e idee e respinge le accuse di una preparazione all’acqua di rose: «L’idea di gioco è la chiave, non il modulo. Guardiamo all'Arsenal, che fa il 4-2-3-1 come Bayern Monaco e Borussia Dortmund. Non giocano nello stesso modo, la chiave sta nei calciatori che devono capire cosa fare ed adattarsi di conseguenza. I miei mi stanno ascoltando, il miglior avvio di campionato della storia del Napoli non è un caso. Il bilancio è molto positivo, abbiamo sbagliato qualche partita ma questo ci sprona ad essere ancora più convinti nei nostri mezzi. Non sono qua per pareggiare con 11 uomini dietro la palla, preferisco una vittoria e una sconfitta a tre pareggi. L'atteggiamento è perfetto, tutti vogliono dare il massimo e non c’è alcun calo fisico tanto che abbiamo fatto più corsa e sprint nelle ultime due partite che nelle altre. E chi arriverà a gennaio aiuterà un gruppo che è già di altissimo livello». Ma fa capire che c’è molto da lavorare: «I giocatori devono metabolizzare il ruolo, a Valencia ho vinto con sconosciuti che sapevano esattamente cosa fare». Ottimista, fiducioso e soprattutto convinto dei suoi metodi, difesi anche con il Presidente De Laurentiis che, in verità, dall’allenatore internazionale si aspettava qualcosa di più in Europa. Pensando alla qualificazione in Champions compromessa, si perde di vista il campionato per questo il tecnico spagnolo predica concentrazione e sulla Lazio non fa proclami, forse memore di quelli pronunciati alla vigilia di Juventus e Parma e poi risultati fallimentari: «La partita di domani (oggi, ndr) è importante ma il campionato è ancora lungo e ai tifosi dico di aver pazienza, voglio creare una idea precisa di gioco e una mentalità che ci faccia restare al vertice anni e anni. Darò personalità a questa squadra. La strada da fare è tanta, ma il progetto è a lungo termine. Questa società ha una opportunità unica per crescere e non bisogna fallirla». Contro la Lazio dovrebbe debuttare Réveillère (è possibile che giochi ha detto Benitez) complice un colpo alla gamba rimediato da Armero. Ma ci sono altri due dubbi: in difesa Fernandez e non Britos dovrebbe far coppia centrale con Albiol, mentre l’estro di Insigne è in ballottaggio con quello di Mertens. Pandev per Hamsik ancora infortunato. Higuain ci sarà, il morale dopo l’errore di Dortmund è basso, motivo in più per riscattarsi.

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