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«La più preziosa? Bordon Pronto a pagarla 500 doppioni»

«La figurina a cui sono più legato? quella di Ivano Bordon, anno 72/73. Mi mancava solo quella per concludere l’album e per averla me ne chiesero 500 in cambio. Ne avevo a disposizione poche di meno...

«La figurina a cui sono più legato? quella di Ivano Bordon, anno 72/73. Mi mancava solo quella per concludere l’album e per averla me ne chiesero 500 in cambio. Ne avevo a disposizione poche di meno e quindi comprai un ultimo pacchetto. Proprio lì trovai Bordon!» Gianni Bellini è l’archivio vivente della Panini, il massimo collezionista di figurine di calciatori in Italia. Vive a San Felice sul Panaro in provincia di Modena in una delle zone maggiormente colpite dal terremoto del 2012 e vicino alla casa produttrice di figurine. «Questa è una fortuna, perché sono subito informato su tutte le novità che riguardano il mio hobby» spiega Bellini a Il Tempo . Come inizia questa passione? «Come tutti, da bambino. Poi per un periodo l’ho trascurata e ripresa verso i vent’anni e mai più abbandonata. Oggi possiedo circa 2.400 tra album e card». La collezione più preziosa che ha? «Quella di Mexico ’70, la prima internazionale firmata Panini». Ci sono iniziative legate alle sue raccolte? «Sì, mi chiamano spesso per parlarne e sono state fatte delle esposizioni. Ne stiamo preparando un’altra per giugno-luglio 2014 a Cattolica. Sarà una mostra in grande stile sulla nazionale, dal 1962 fino al mondiale del 2014» . Ha conosciuto Umberto? «Non personalmente. Ho incontrato più volte il fratello, Giuseppe. Parlare con lui era come farlo con un padre, sempre attento a quello che gli si diceva. So che Umberto era anche lui così» Stefano Liburdi

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