Si riparte, con il solito diktat: vincere. Il tecnico milanista ha resistito anche dopo l’ultima tempesta, ma la fiducia è a tempo: anche Allegri conosce il suo destino. «So di non poter essere l'allenatore del Milan a vita - ammette l’allenatore livornese - i cicli iniziano e finiscono: ridendo e scherzando è il mio quarto anno qui». Ma al Milan non ride e non scherza nessuno, anche perché la stagione sembra quanto mai compromessa, e stasera contro il Genoa servirà necessariamente un successo per iniziare la rincorsa al treno che porta in Europa. «È un mese fondamentale per passare il turno in Champions e sistemare la classifica in campionato - ammette l’allenatore del Milan - un successo col Genoa ci consentirebbe di andare a Glasgow con il morale più alto, sarebbe il miglior modo di preparare la prossima sfida col Celtic». Negli ultimi giorni il tecnico ha cercato di scuotere la squadra per svegliarla da un torpore che in campionato va avanti da inizio stagione. «Ci sono momenti della stagione in cui un allenatore deve stimolare la squadra - confessa il tecnico rossonero - mi rendo conto che in questi giorni sono stati ripresi atteggiamenti poco carini da parte mia, ma è necessario alzare la guardia. Spesso passo per buono, ma non lo sono affatto». L’altro anticipo della giornata odierna sarà il derby di Verona che torna dopo tredici anni. Gli scaligeri volano sulle ali dell’entusiasmo, i clivensi cercano di risalire la classifica: calcio d’inizio alle 18.
Rischio Milan, derby a Verona
Simone PierettiSi riparte, con il solito diktat: vincere. Il tecnico milanista ha resistito anche dopo l’ultima tempesta, ma la fiducia è a tempo: anche Allegri conosce il suo destino. «So di non...
