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Esperimenti mentre il puzzle si compone

di Gianfranco Giubilo La resa dei conti. Stasera gli spareggi più esaltanti, l'Europa conoscerà promosse e bocciate, tra quelli dietro la lavagna ci saranno anche conoscenze illustri. Ma per il...

La resa dei conti. Stasera gli spareggi più esaltanti, l'Europa conoscerà promosse e bocciate, tra quelli dietro la lavagna ci saranno anche conoscenze illustri. Ma per il quadro completo del Mondiale brasiliano, ci sono ancora un paio di formalità: domani, quando Uruguay e Messico potranno vivere su un abissale vantaggio su Giordania e Nuova Zelanda. Stasera passerella per il Ghana, gita in Egitto con cinque reti di vantaggio, le sole incertezze africane legate all'Algeria, che deve rimediare alla sconfitta in Burkina Faso, la confortano i due gol segnati in trasferta. Tutto da risolvere invece nelle quattro sfide europee, due favorite abbastanza nette e due sfide ricche di palpiti. La Croazia aveva soltanto pareggiato in Islanda, pur avendo giocato a lungo con l'uomo in più, però i valori tecnici privilegiano gli slavi. La Grecia di Torosidis va in Romania, deve difendere un doppio vantaggio, ma i romeni confidano nel gol segnato ad Atene, che offre qualche speranza, anche se i campioni d'Europa del 2004 possono giocarsela nella preferita chiave tattica, la stessa che aveva segnato il suo storico trionfo in Portogallo. Ma tutte le attenzioni saranno dedicate alle altre due gare, la sfida dei giganti e quella della disperazione. Per ora CR7 parte in vantaggio su Ibra, i due più prolifici tra i bomber in campo internazionale non potranno andare insieme in Brasile. La Svezia ha sprecato molto a Lisbona, ma ha i mezzi per ribaltare il risultato, per altro gradito ai lusitani. puntualmente in difficoltà quando devono andare a caccia di gol. Rudi Garcia confida che la sua Francia, e Ribery, possano vendicare l'oltraggio di Kiev, ma lo zero a due è il punteggio più rognoso, subire un gol in casa avrebbe sapore di resa. Si chiude la stagione azzurra, con molte seconde linee in campo. Cinquantesima panchina per Prandelli, era partito con una sconfitta a Londra con la Costa d'Avorio, completa il cerchio contro altri africani, la Nigeria, in un altro stadio londinese, da Upton Park a Craven Cottage. La coppia destinata al Brasile si presenta bene, in gol Pepito su assist di Balotelli, ma la festa dura poco, i verdi sorpassano con Dike e Ameobi, bene il laziale Onazi. Cambi a raffica nella ripresa, ma dopo che Giaccherini aveva pareggiato. Quasi soltanto Italia nella ripresa, tante le occasioni da gol, sfortuna per Parolo e Balotelli, pari stretto.

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