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«Sarà una candidatura unica condivisa da tutti»

Valentina Lo Russo Finalmente tutti uniti, per un solo obiettivo: «Giochi olimpici del 2024». Si è alzato ufficialmente ieri nella sede del Coni l'asse Roma-Milano. E non per rilanciare una delle...

Finalmente tutti uniti, per un solo obiettivo: «Giochi olimpici del 2024». Si è alzato ufficialmente ieri nella sede del Coni l'asse Roma-Milano. E non per rilanciare una delle due città ma per lavorare insieme, compatti e senza conflitti. Forse un nuovo inizio, forse solo una tregua, ma i tempi dell'ostruzionismo nordico sembrano lontani. Volti distesi e parole di condivisione, un incontro che ha suscitato solo sorrisi quello avvenuto ieri tra il padrone di casa Giovanni Malagò, i presidenti della regione Lazio e Lombardia Zingaretti e Maroni, i due sindaci Marino e Pisapia, oltre al Presidente del Cio di Roma 2020 Mario Pescante e alcuni presidenti federali. Insomma una squadra al completo che da oggi metterà da parte ogni forma di campanilismo per realizzare quel sogno sfumato sotto il governo Monti. «Abbiamo riflettuto sugli impegni che città come Milano e Roma hanno nei prossimi anni e quindi sugli investimenti per l'Expo 2015, e sull'appuntamento del Giubileo che Roma avrà nel 2025. E sul filo rosso di questi eventi e di queste due città abbiamo deciso di lavorare insieme». Sarà questo lo sforzo del sindaco Marino sulla scia di un clima che ha definito «veramente positivo, perchè Roma vuole svolgere un ruolo di capitale internazionale e ha le carte per eventi importanti». Al di là dei convenevoli di rito, i passaggi da superare saranno molteplici. Il punto di partenza sembra essere legato all'impiantistica. «Abbiamo una straordinaria occasione che è l'area Expo, una zona attrezzata e fruibile alle porte di Milano per realizzare il Parco Olimpico, ovvero la città dello Sport», è il progetto del Governatore della Regione Lombardisa Roberto Maroni e del sindaco Pisapia che prende la palla al balzo per avanzare l'ipotesi di un secondo stadio nel capoluogo lombardo. Ma non è ancora il momento di scendere nei dettagli dei progetti, ciò che conta oggi è la certezza che l'Italia si candida per le Olimpiadi del 2024 grazie a un percorso che Roma e Milano faranno a braccetto, un passo dopo l'altro cercando di rafforzarsi a vicenda, senza competizione...«gia devo pensare a Inter e Milan» scherza il primo cittadino di Milano. Si lavorerà a fari spenti, senza proclami ma con un faro da seguire. Prossimo appuntamento, prima di Natale, perchè l’appuntamento con i Giochi Olimpici è di quelli importanti, in grado di muovere anche il settore economico. In poche parole, rilancio, soprattutto oggi che è tempo di crisi. Per questo si può guardare avanti con fiducia soltanto con quell’unità d’intenti sposata ieri da tutti i protagonisti. Avanti.

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