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Attenzione al vecchio amico Di Francesco

di Gianfranco Giubilo Dagli amici, dicono gli adagi popolari, delegato a guardarci è preposto Qualcuno di molto importante. Per questo il tifoso romanista vive con qualche apprensione l'arrivo a...

Dagli amici, dicono gli adagi popolari, delegato a guardarci è preposto Qualcuno di molto importante. Per questo il tifoso romanista vive con qualche apprensione l'arrivo a Roma di Eusebio Di Francesco, che la maglia giallorossa ha così a lungo onorato. Per la verità, i riferimenti erano relativi a tifosi virtuali, come Serse Cosmi che manifestava la sua fede a parole e poi sul campo faceva male ai colori amati, o anche come Carletto Mazzone, da protagonista divenuto rivale. Per fortuna, il buon Eusebio è un ex che ha serbato la Roma nel cuore, ma ora riserva ogni affetto al Sassuolo, guidato alla prima, storica promozione in Serie A. Dunque Garcia deve fare attenzione, anche perché la matricola emiliana ha dato chiari segni di risveglio, fino a trovare anche il primo centro pieno in trasferta a spese della Samp. La Roma convive con i problemi in attacco, Gervinho convocato ma in partenza per la Costa d'Avorio. Ma la scena se la prende tutta la sfida dello Juventus Stadium, dove sale il Napoli per definire il ruolo di prima antagonista della Roma, fin troppo ovvio sottolineare come un pareggio sarebbe il risultato più gratificante per Garcia, garantirebbe un consolidamento della vetta, a patto di battere il Sassuolo. Gara delicata per la Lazio, la vittoria in Europa non ha allontanato le ombre che accompagnano Petkovic, che non può essersi trasformato da fenomeno in brocco, pesanti gli infortuni, ma neanche la campagna estiva è stata esaltante. A Parma mancherà anche Gonzalez, reclamato in anticipo dall'Uruguay, ma per lo stesso motivo Donadoni deve rinunciare a Gargano, i soliti guai della parentesi mondiale. Nella corsa al quarto posto, Verona e Fiorentina alle prese con le genovesi, veneti a Marassi e viola al Franchi, ma il sabato favoriva l'Inter, a San Siro contro il Livorno. Avvio in discesa con l'autogollonzo del portierino Bardi, di proprietà nerazzurra, amaranto in crescita nella ripresa, ma Handanovic è inattivo. Momento magico, i dieci minuti per il ritorno di Zanetti, il capitano assente da troppo tempo che ispira perfino il raddoppio di Nagatomo. Serata grigia, ma tre punti pesanti. Si è parlato molto di arbitri, in settimana, crisi evidenziata da quello che ha combinato De Marco a Catania, rigore generoso per i siciliani, di là ignorato un fallo di mano di Tachtsidis, rosso risparmiato a Pereyra. E nella ripresa altro rigore negato ai friulani.

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