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Petko: «Lazio svegliati»

Europa League Una vittoria contro l’Apollon per evitare guai Tanti cambi e nuovo modulo: Berisha, Crecco e Keita titolari

La Lazio cerca in Europa quello che finora non ha trovato in campionato. Contro i modesti ciprioti dell’Apollon Limassol serve una vittoria per riscattare il passo falso contro il Genoa ma soprattutto per ipotecare la qualificazione ai sedicesimi di finale e allontanare le ombre sulla panchina di Petkovic (Mangia incalza, Mihajlovic spera, Trapattoni smentisce, Reja aspetta). E con un solo successo nelle ultime otto gare ufficiali l’impresa è tutt’altro che semplice. Con il tecnico bosniaco in panchina sono arrivati nove vittorie, sette pareggi e una sola sconfitta (contro il Fenerbahce, decisivi gli errori dell’arbitro scozzese Gollum) nella sfide europee ecco perché spera di ritrovare stasera (21.05, diretta Mediaset Premium e Sky) sprazzi della Lazio ammirata nel girone d’andata della passata stagione. Oltre un anno alla ricerca di quelle giocate, di quel gruppo granitico, di quella voglia di non mollare mai: senza fortuna, perché le avvisaglie sono molto preoccupanti. Al di là di chi scenderà in campo (anche stavolta è lunga la lista degli indisponibili) c’è bisogno di una scossa. Petkovic non ha dimenticato il ko di domenica e spera che la squadra lo abbia metabolizzato in quattro giorni: «La sconfitta contro il Genoa è una doccia fredda che deve svegliare tutti. Manca poco, ma questo poco è decisivo. Nelle ultime settimane si poteva e si doveva ottenere di più: da piccole cose si costruiscono quelle più grandi. L’Apollon? È una gara importante che vogliamo vincere - rivela il bosniaco - per dare un bel segnale e tornare da domenica prossima a far punti anche in campionato». Gli fa eco anche il portiere Marchetti che alla fine dovrebbe andare in panchina a vantaggio dell’albanese Berisha all’esordio: «La squadra ha tutte le qualità per uscire dal buio. Contro il Genoa è stato un brutto passo falso, anche se analizzando gli episodi non si meritava di perdere». In campionato, la Lazio ha segnato 15 reti e subite altrettante e per la prima volta sul banco degli imputati ci finisce anche lui: «I numeri parlano chiaro, non è una media che una squadra come la Lazio merita. Le occasioni si creano, ma quando la palla non entra è tutto più difficile. Lo scorso anno forse subivamo qualcosa in più ma vuoi la parata, vuoi il salvataggio, alla fine riuscivamo a metterci una pezza. Quest'anno non è più così e dobbiamo lavorare per risolvere questo problema. Il campionato? Al momento non stiamo nella posizione che ci compete, bisogna rincorrere, ma come mi diceva spesso mio nonno, dopo la tempesta c'è sempre il sole. L'obiettivo è quello di centrare l'Europa in campionato, mentre nella competizione attuale di Europa League il girone è apertissimo, abbiamo fatto bene fino adesso ma ora dobbiamo raccogliere il massimo nelle gare in casa per qualificarci al primo posto». Formazione con tanti cambi e un modulo nuovo il 4-2-3-1. Berisha in porta, difesa con Cavanda, Ciani, Cana e Crecco, Onazi ed Hernanes davanti alla difesa, Ederson, F. Anderson e Keita dietro a Floccari. Radu in dubbio, possibile panchina per Klose. Arbitrerà un altro scozzese, Madden e visto il precedente Petkovic può fare gli scongiuri, così come i pochi tifosi presenti allo stadio (non più di 10.000) con la Nord chiusa per la squalifica dopo i cori discriminatori contro i polacchi della partita precedente.

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