Sport

L’Acea spreca un’occasione

Virtus ko ad Avellino dopo una gara tiratissima Taylor sulla sirena sbaglia il tiro dell’extra-time

Serata di grandi rimpianti per l’Acea Roma che ha perso l’imbattibilità in campionato, dopo due successi di fila, per mano di Avellino. 84-82 per gli irpini con la squadra di Luca Dalmonte che ha però avuto nelle mani, con 5’’ da giocare, la palla del possibile pareggio o addirittura della clamorosa vittoria. Su un cambio difensivo accettato dai biancoverdi infatti Jordan Taylor, troppo nervoso e confusionario, ha deciso di attaccare il ferro sbagliando un appoggio, per lui facile, che avrebbe almeno garantito l’appendice. Roma era partita bene, con Taylor ormai di nuovo in possesso della regia da titolare dopo la lunga assenza per infortunio, e la fluidità offensiva le aveva consentito di trovare tiri puliti e allungare sul 7-13 sfruttando soprattutto la buona vena di Ignerski. Avellino, in difficoltà con gli esterni - Lakovic ha giocato una gara anonima - si era così aggrappata alle doti fisiche e tecniche dei suoi totem d’area. Sono stati infatti Ivanov, uno che ha sempre fatto male alla Virtus, e Thomas a tenere a contatto gli irpini. 15-19 per l’Acea al 10’ ma primo sorpasso dei padroni di casa, 20-19, quando Cavaliero ha insaccato un tiro pesante. Una protesta di Vitucci con conseguente tecnico sono stati ossigeno per la Virtus di nuovo avanti fino al 20-25 propiziato da Moraschini. Ma l’evanescenza di Hosley e Goss e la preponderanza dei lunghi biancoverdi alla lunga hanno pesato. Facendo a spallate nel pitturato la Sidigas ha agganciato e sorpassato riuscendo a mettere, al 20’, sette lunghezze 38-31 di vantaggio con l’Acea in difficoltà. Anche al rientro, nonostante tanta buona volontà, la squadra capitolina ha faticato. Sempre perché in area i muscoli dei lunghi avversari hanno creato ambasce costringendo, quando Thomas e Ivanov non hanno realizzato, a raddoppi che hanno liberato al tiro Dean e soprattutto un letale Cavaliero. 66-54 nell’ultimo quarto per la Sidigas e gara chiusa? No, perché Dalmonte ha spedito Ignerski a giocare da pivot abbassando il quintetto e trovando però una pazzesca pericolosità dal perimetro. A suon di triple, con Goss indemoniato assistito dagli altri, la Virtus è arrivata a giocarsi la gara. Il senno del poi fa pensare che forse sarebbe valsa la pena di giocare per la vittoria, sfruttando la buona mira dall’arco. Sta di fatto che è arrivato l’errore, uno dei tanti, di Taylor ed è stata certificata la prima sconfitta. Ora l’Acea Roma, che domenica prossima riceverà al Palazzetto dello Sport la visita di Cantù per la prima in campionato di fronte ai suoi tifosi dopo la partita contro Brindisi sul neutro di Bologna, si proietta alla terza di sfida di Eurocup che domani sera alle 20,45 la vedrà opposta al Palazzetto dello Sport all'Alba Berlino allenata dall'ex Sasa Obradovic.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.