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Gp del Giappone, vince ancora Vettel davanti a Webber

Formula 1. Sul podio anche Grosjean autore di una entusiasmante gara che lo ha visto per molti in giri al comando. Alonzo è quarti mentre Massa soltanto decimo .

Quinta vittoria consecutiva, nona su 15 gran premi stagionali. Sono i numeri choc di Sebastian Vettel che trionfa anche in Giappone e rimanda la matematica certezza del titolo in India, ora a 92 punti di margine su Alonso il secondo degli inseguitori. «Ringrazio i fan. Ho avuto un problemino con Lewis al via, siamo stati pazienti con il degrado delle gomme e abbiamo fatto del nostro meglio. La strategia era stata già decisa, abbiamo fatto una cosa simile al 2011. Non è stato facile nello stint intermedio, ma i risultati ci hanno dato ragione. Titolo? Mi godo la giornata di oggi». Una festa meno facile del solito, un successo sudato: brutta partenza e per la prima volta posizioni perse al via. Va via Grosjean, inseguito da Webber. Il francese conduce a lungo, ma la strategia a due pit-stop scelta da Vettel premierà il suo coraggio. Gli altri non sono stati capaci di approfittare delle sue difficoltà: Kers nuovo e problemi evidenti con le gomme. Vettel solido anche quando non conduce in solitaria alla faccia di chi sostiene che sia il migliore solo perché ha la vettura migliore. Ed è doppietta Red Bull: sul podio Webber che proprio negli ultimi metri ha avuto ragione dello splendido Grosjean, terzo. «Contento del podio, gara niente meglio, abbastanza felice, forse la strategia poteva esser diversa» ha ammesso l’asutraliano non favorito dal team. Poi il francese della Lotus: «Non avevo buoni ricordi su questo circuito. Oggi si. Sono contento di essere qui, su una pista tanto complicata. Ho provato a tenere il passo delle Red Bull, ma non è semplice». Bene Alonso, quarto, ma non basta. Tutti lontani con distacchi da 45” dai primi (un po’ bugiardo perché Ricciardo ha fatto da tappo). Poi Raikkonen che si sarà mangiato le mani per la brutta qualifica: se la Lotus poteva vincere con Grosjean figurarsi con lui. Sorride anche la Sauber per i punti raccolti con Hulkenberg, sesto, e Gutierrez, settimo. Chiudono la top ten Rosberg penalizzato da un drive through per aver rischiato una collisione con Perez in pit lane, Button e Massa. Malissimo il brasliano: da quinto a decimo. Ma quanto ci ha messo la Ferrari a scaricarlo? Il GP di Suzuka ha perso subito un protagonista Hamilton che al via si è toccato con Vettel compromettendo la gara e ritirandosi poco dopo. Nel mondiale Costruttori la Ferrari guadagna 10 punti sulla Mercedes.

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