Porte girevoli alla Virtus Roma che oggi tessererà Michal Ignerski, ingaggiato in fretta e furia dal general manager Nicola Alberani per la rinuncia a Bobby Jones. Infatti il passaporto dominicano, che avrebbe dovuto trasformarlo da extracomunitario in «cotonou», non arriva e così Bobby resterà ai box entrando in ballottaggio, per il proseguio della stagione, proprio con Ignerski e con la vecchia conoscenza capitolina Tadja Dragicevic. Una situazione complicata per coach Dalmonte, che fa anche i conti con un Jordan Taylor in grande ritardo di condizione. Ignerski, polacco di 33 anni alto 207 centimetri, lo scorso anno a Sassari ha disputato una stagione in chiaroscuro contrassegnata da una ottima partenza e da un calo in corso d'opera. Il polacco è sbarcato ieri sera nella Capitale e oggi, effettuate le visite mediche prenotate in una clinica romana, entro le 12 sarà tesserato per andare a rimpinguare il roster dell’Acea impegnata domenica nell’insidiosa trasferta marchigiana. «La Sutor s’è già costruita una precisa identità - ha commentato Dalmonte - ha tanta qualità tra gli esterni e sotto canestro può schierare dei lunghi capaci di giocare sia dentro l’area che lontano». Se alla Virtus si vive una situazione d’emergenza, anche in casa Sutor non si sorride. Contro Roma non ci sarà l’americano Madri Collins, infortunatosi ad un gomito. Un’assenza pesante vista l’ottima impressione che il giocatore aveva destato nei test del precampionato.
Roma non si ferma: c’è Ignerski
FabrizioFabbri Porte girevoli alla Virtus Roma che oggi tessererà Michal Ignerski, ingaggiato in fretta e furia dal general manager Nicola Alberani per la rinuncia a Bobby Jones. Infatti il...
