Un compleanno da capolista non si dimentica mai. Totti lo aveva preparato a modo suo, semplice e da vivere insieme alle persone a cui tiene, ma non ha potuto sottrarsi alla valanga di auguri e regali che lo ha sommerso a Trigoria. «Ormai ne ho passati più qui con la mia seconda famiglia che altrove» scherza il capitano, a cui la Roma prima in classifica e il rinnovo di contratto hanno fatto tornare il sorriso dei giorni migliori. L’augurio più bello, forse, lo ha ricevuto dal «fratellino» De Rossi all’interno di una bella clip confezionata dal canale tematico giallorosso. «Chi ti parla - dice il centrocampista - è Capitan Futuro, col cuore in mano: questo soprannome è una condanna per me perché ho capito che tu non smetterai mai. Mi farò una fascia con la scritta vice-capitano. Visto che quest'anno è iniziato come io e te speriamo sempre inizi la Roma, ti chiedo solo di continuare a farmi vincere: magari possiamo aggiungere qualcosa di importante alla nostra storia, quello per cui io e te viviamo». Guai a nominarlo, ma il sogno di uno scudetto prende corpo dopo la partenza migliore di sempre in campionato. De Rossi guarda addirittura oltre e ironizza sul futuro con Totti: «Complimenti per il meritatissimo rinnovo. Ricordati che quando tu farai il dirigente, io dovrò firmare il nuovo contratto con te, quindi mettiti la mano sulla coscienza». Il «titolare» della fascia gli risponde con affetto. «Con Daniele - conferma Francesco - ho un rapporto speciale, da una parte spero possa diventare capitano presto, dall'altra il più tardi possibile perché vuol dire che giocherò ancora a lungo». Fino a 40 anni o addirittura oltre, se le gambe reggeranno. Intanto c’è da difendere un primato che nessuno avrebbe mai neppure immaginato, «ma il campionato - avvisa il capitano - è ancora lungo, ci sono squadre più forti di noi che alla fine riusciranno a dire la loro. È tantissimo tempo che non siamo primi in classifica da soli, è bello festeggiare un compleanno così, ora dobbiamo cercare di mantenere questa direzione anche se sarà dura. Non avendo le coppe abbiamo la possibilità di allenarci e di fare una grande stagione. Adesso, essendo primi, dipende da noi. Poi si vedrà». Si riguarda in tv e nota che adesso è più «tirato» rispetto a dieci anni fa. «Mi devo mantenere altrimenti alla mia età rischi di smettere subito». Sarà per questo che ieri per festeggiare ha scelto una torta alla frutta da abbinare alla pizza e a un bicchiere di champagne, stappato nello spogliatoio con i compagni dopo l’allenamento. Garcia era salito nella sua stanza prima per fargli gli auguri di persona («una leggenda vivente, umile come i grandi campioni» ha detto il tecnico in conferenza), Florenzi gli ha regalato un trono dorato in segno di «prostrazione», tutti i dipendenti sono corsi a stringergli la mano appena ha varcato il cancello intorno alle 15. Fuori da Trigoria il Totti-day era iniziato da un pezzo. Sono venuti persino dall’Inghilterra per celebrarlo, gli stessi tifosi che avevano colorato di giallorosso Piccadilly Circus a Londra dopo il derby. Francesco li ha fatti entrare e non si è fatto pregare per indossare una maglietta-sfottò dedicata ai laziali portata in dono. Decisamente più «ingombranti» l’immensa riproduzione della lupa e una torta da 35 chili recapitate al centro sportivo. Dopo lo striscione esposto al Colosseo, la fantasia dei tifosi è andata oltre. Durante l’allenamento un aereo decollato dall’Urbe ha sorvolato i campi con la dedica scritta sullo striscione attaccata alla coda: «Per te parla la storia. Auguri immenso capitano». Totti lo ha fotografato e ha sorriso. «Ne ho visti volare tanti di recente, questo era quello più bello. Questa è Roma e io sono sempre più fiero di rappresentarla». Un’emozione particolare per il videomessaggio ricevuto da papà Enzo, mischiato alle parole di compagni e dirigenti. Le più simpatiche da Benatia: «Auguri dal venditore di tappeti» scherza il difensore ricordando una battuta del capitano durante una sfida Udinese-Roma del passato. Un difensore «devastante» lo definisce Totti. Gli auguri di Bruno Conti sono arrivati all’una e mezza di notte «perché tanto non dormiva», quelli di Malagò di prima mattina, insieme a una marea di telefonate. «E infatti a mezzanotte ho messo il silenzioso» racconta Francesco, celebrato dal mondo intero... tranne uno. «Gli auguri di compleanno li faccio ai miei giocatori - la frecciatina di Lotito - non voglio andare a intaccare la suscettibilità dei miei colleghi dell’altra squadra. Buon per lui che compie 37 anni, con altri due anni di contratto arriverà a 39. Sicuramente l'abbinamento Totti-Roma oggi sta dando i suoi frutti». Se n’è accorto anche durante il derby.
Patto tra capitani: «Ora vinciamo»
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