Leader da sempre, guerriero di professione. Cristian Brocchi è tornato a parlare, ha analizzato con attenzione il momento Lazio. Lo ha fatto a poche ore di distanza dalla stracittadina persa, non ha mai smesso di seguire i suoi ex compagni, ha fatto parte anche lui del gruppo che il 26 maggio ha alzato al cielo la Coppa Italia. Una partita storica, impossibile da dimenticare, ma è arrivato il momento di voltare pagina. Brocchi, secondo lei l'ambiente ha sottovalutato la gara con la Roma? «Sicuramente il 26 maggio è un'arma a doppio taglio. La stagione è iniziata con troppa euforia, probabilmente la squadra ha creduto di essere superiore all'avversario. C'è stato un calo di tensione, è evidente. I giocatori dovrebbero cancellare quella partita. Mentre è giusto che i tifosi continuino a festeggiare». A proposito, nel derby i tifosi sono entrati con 5 minuti di ritardo. «È stato un segnale di sfida, può starci. Un chiaro riferimento alla gara di Coppa Italia, il popolo biancoceleste giustamente non vuole dimenticare quella vittoria. Ma sono sicuro che nessuno a fine gara era contento di aver perso». Che idea si è fatto della campagna acquisti? «La società ha lavorato su dei colpi mirati, scelte ben precise, c'è sempre il fattore economico da non trascurare. Puntano molto su Novaretti, secondo me è un buon giocatore. Aspettiamo poi Felipe Anderson e Perea. Senza dimenticarci di Biglia, un grandissimo centrocampista. Non a caso è titolare nell'Argentina». L'ambiente inizia ad avere qualche dubbio su Petkovic. Secondo lei in questi primi mesi ha sbagliato qualcosa? «Io darei continuità ai nuovi acquisti, li farei giocare senza cambiare troppo. Dopo la sconfitta in campionato con la Juventus avrei confermato la stessa formazione anche con il Chievo. La piazza è difficile, c'è tanta pressione, questo lo capisco. Ma Petkovic dovrebbe provare ad affrontare questa situazione e portare avanti le proprie idee. E soprattutto dare fiducia ai nuovi arrivati». Dove può arrivare la Lazio? «Se riesce a ripartire subito e correggere qualcosa può tranquillamente lottare per la Champions. La rosa è competitiva e non è inferiore alle altre. L'importante è non cambiare i giocatori ogni volta che si perde: continuità nelle scelte».
La sveglia di Brocchi «Basta col 26 maggio»
Gianluca Cherubini Leader da sempre, guerriero di professione. Cristian Brocchi è tornato a parlare, ha analizzato con attenzione il momento Lazio. Lo ha fatto a poche ore di distanza dalla...