Sport

Rivivere l’emozione del dominio posteriore

E gli amanti del sovrasterzo sono serviti

«GT 86 Academy» è una scuola di pilotaggio, che ha a cuore anche l'aspetto emozionale e che presto approderà nel circuito capitolino di Vallelunga: il 21 settembre è partito il corso teorico e l'8 ottobre ci sarà la base drift e l'avanzato pista. Roba da far venire l'acquolina in bocca a chiunque abbia un minimo di passione per il mondo delle 4 ruote. Per tutti gli altri normali fruitori dell'universo auto, è necessaria una bella spiegazione. Raramente, in campo automobilistico, si assiste ad un lieto evento, come quello della «GT 86». Le auto sono sempre più sicure, sempre più ecologiche, sempre più economiche nella gestione e, inevitabilmente, sempre più piatte. L'emozione che si provava alla guida di un bell'aspirato a carburatori, a trazione posteriore e senza un briciolo di elettronica, è cosa d'altri tempi. Lo strapotere della trazione anteriore, che ha forgiato gli ultimi trent'anni di guidatori e la sacrosanta colonizzazione dei sistemi elettronici, hanno generato una benedetta diminuzione degli incidenti, soprattutto quelli gravi. Tutto bene, ma quella bella sensazione, che si prova a dominare una posteriore, senza bisogno di esagerare con l'acceleratore, è quasi totalmente appannaggio di costosissime super car, improponibili ai più, per costi, gestione e fisco. Ogni tanto, però, qualche illuminato costruttore mette al mondo un pargolo dalle gambette posteriori belle forti, un prodotto accessibilissimo, cucito su misura per chi: «Ama guidare» e la GT 86 della Toyota incarna pienamente questo stereotipo di auto. Vediamo la pagella, iniziando dall'assetto: la trazione è rigorosamente posteriore, con differenziale a slittamenti limitato Torsen, per una lunghezza di poco più di 4 metri ed un peso intorno ai 1.240 kg; la dotazione di elettronica a disposizione, ovviamente disinseribile, è completa e comprende il controllo di stabilità, il controllo di trazione e l'Abs con ripartitore elettronico di frenata; il motore non è esagerato, si tratta di un 2 litri 4 cilindri, di derivazione Subaru, allestito con sistema d'iniezione Toyota D-4S, un'unità quadra, boxer a cilindri contrapposti, capace di 200 Cv, con coppia massima di 205 Nm, per 210 km/h di velocità massima ed uno 0-100 coperto in 7,1 secondi; il cambio è un ottimo manuale a 6 rapporti, belli ravvicinati, c'è anche un automatico, ma l'auto merita il manuale; un «risuonatore» enfatizza il rombo sportivo, soprattutto all'interno dell'abitacolo. Gli amanti del sovrasterzo, quindi, sono avvisati, è nata l'auto che fa per loro. La GT 86 è piuttosto semplice nella gestione, niente computer, niente tastiere alfanumeriche, soltanto tre opzioni: normal, sport e off. L'ultima modalità è consigliabile a piloti di una certa esperienza, ma anche in sport ci si diverte alla grande. I due posti posteriori non sono proprio virtuali e due baby ci stanno, in quanto a consumi, poi, l'auto è più che onesta e, viaggiando sui 130, si sfiorano i 14 km/litro. I prezzi vanno dai 29.000 ai 31.400 euro.

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