Cronaca di un possibile suicidio. Agli europei di pallavolo in Danimarca e Polonia, l’Italia maschile si fa superare dal Belgio per 3-2 nell’ultima gara del girone eliminatorio e perde la testa del gruppo. Una sconfitta che costringe gli azzurri ad affrontare un match supplementare, una sorta di play off, per cercare di arrivare ai quarti di finale. Domani, per entrare nelle migliori otto del continente dovremo battere l’Olanda, terza del gruppo C. Eventualmente, ad aspettarci troveremo quella Finlandia allenata dal 2005 al 2010 dal nostro Mauro Berruto. Quella di Odense, contro lo stesso Belgio che, in circostanze sovrapponibili, aveva complicato la vita alla nostra Nazionale femminile, è una sconfitta che somiglia molto a una disfatta. L’Italia sembra, per lunghi tratti in balia dell’avversario, incapace di trovare soluzioni difronte ad una squadra fatta di tante conoscenze del nostro campionato, ma non certo annoverabile tra le formazioni top del continente. L’assenza di Savani non aiuta, ma non può essere una spiegazione plausibile, così come la difficile giornata di Kovar che costringe Berruto a spostare Zaytsev in banda, inserendo il giovane Vettori nel ruolo di opposto. Anche perché il ragazzone di Piacenza dà un grande contributo alla causa, prendendosi più di una responsabilità pesante e mostrando ottimi colpi. A tradirci in maniera dolorosa sono i nostri fondamentali di prestigio. In servizio pungiamo poco e sbagliamo tanto: 18 errori per 3 ace non sono un bilancio sostenibile; il muro, con poco più di due colpi vincenti per set, non fa la differenza come è nelle nostre possibilità. La regia di Depestele, palleggiatore classe ’77, è sembrata più fantasiosa che irresistibile e, per quanto chiaramente in una giornata di grazia, Van den Dries, opposto dell’Alto Tevere San Giustino, va marcato e contenuto in tutt’altra maniera. In attacco chiudiamo con un 49 per cento più deficitario di quanto non sembri, se si evidenziano i numeri dei set persi: 38 nel primo, 42 nel secondo, 35 nel tie break. Van de Voorde e Verhees stanno, statistiche alla mano, disputando un grande europeo, ma dai nostri attaccanti è, per forza di cose, lecito aspettarsi molto di più. La chiave di volta sta, forse, in un primo set in cui l’Italia, avanti 21-15 giocando una pallavolo bella quanto redditizia, spegne attenzione e muscoli, finendo per cedere 25-23. Nel secondo la legnata presa sembra impedire agli azzurri di opporre una resistenza concreta. Sempre sopra nel punteggio, il Belgio va sul due a zero senza penare più di tanto. Gli aggiustamenti tattici di Berruto ridanno linfa ai ragazzi, ma la rincorsa di terzo e quarto set lascia poche energie e nel tie break non vediamo quasi mai la luce, sbagliando tanto dai nove metri e prendendoci più di un muro pesante. A questo punto il gruppo dovrà ritrovare forza fisica e mentale, per affrontare un match, già da dentro o fuori, contro un avversario storicamente ostico come l’Olanda.
L’Italvolley perde la testa
Agli Europei la squadra di Berruto sconfitta 3-2 dal Belgio Domani la sfida con l’Olanda per arrivare ai quarti
