«Marchetti è la prima scelta, lo capisco, ma io non voglio stare in panchina. E se magari lui lasciasse la Lazio...». Firmato Etrit Berisha. Deciso, sicuro e ambizioso, molto ambizioso. Il nuovo portiere biancoceleste, impegnato in questi giorni con la nazionale albanese, si presenta così ai tifosi della Lazio, lanciando anche una provocazione: «Non so quale sarà il futuro di Federico Marchetti, ma potrebbe anche partire se il club ricevesse un'offerta, per esempio da un club straniero». Solo una sensazione o qualcosa di diverso? Per ora i tifosi possono stare tranquilli, non ci sono offerte per Marchetti e la Lazio non vuole privarsi del proprio numero uno, attualmente il miglior portiere italiano, Buffon permettendo. Ma l'intraprendenza del 24enne Berisha - reduce da una lunga esperienza nel modesto campionato svedese e dunque tutto da valutare - è senz'altro apprezzabile: l'albanese («In realtà provengo dal Kosovo, anche se gioco per l'Albania») è elettrizzato per la nuova avventura alla Lazio e per nulla spaventato dal ricorso presentato dal Chievo alla Fifa. Il problema è noto: la Lazio ha comprato Berisha dal Kalmar, squadra proprietaria del cartellino del portiere fino al 31 dicembre 2013. A fine luglio, però, il Chievo aveva depositato in Lega un contratto firmato dallo stesso portiere albanese, con decorrenza 1° gennaio 2014. Un comportamento forse scorretto, ma il problema è un altro: Berisha ha davvero firmato due contratti come sostiene il Chievo? Se così fosse, la Fifa potrebbe squalificare il portiere albanese, peraltro totalmente tranquillo sul futuro. «In questo momento mi sento davvero bene - ha raccontato Berisha dopo la sconfitta rimediata dall'Albania in Slovenia nel match valido per le qualificazioni mondiali - ho salutato il Kalmar segnando il rigore decisivo contro l'Halmstad, non vedo l'ora di abbracciare la Lazio. Per me è un'opportunità importante, il ds Tare mi seguiva da tempo e non ho esitato ad accettare. Ma ora non voglio finire in panchina: per crescere devo giocare, mi hanno assicurato che lo farò sia in Europa League che in Coppa Italia». Berisha ne è certo, ringrazia Tare («Segue da vicino l'Albania e ha visto diverse partite»), stima il presidente Claudio Lotito («È un tipo tosto e molto occupato, lavora tutto il tempo e ha sempre da fare») e aspetta l'incontro con Vladimir Petkovic, in programma con ogni probabilità mercoledì, dopo la sfida decisiva contro l'Islanda. «La Lazio è una squadra molto forte - ha dichiarato Berisha - la rosa è ampia, sicuramente possiamo andare avanti in tutte le competizioni. Un sogno? Giocare davanti a un pubblico vasto, per esempio il derby contro la Roma, un appuntamento davvero speciale. E magari potrei anche tirare un calcio di rigore». Portiere e attaccante: Berisha è senza limiti.
«Sarò il portiere di Coppa»
Berisha lancia la sfida a Marchetti: «Parto come secondo, ma non voglio stare in panchina»
