Lazio a due facce: quelle che non ti puoi consentire se di fronte hai la Juventus. Che conferma il verdetto della Supercoppa e potrà godersi la domenica su in alto, alla pari con il Napoli. La faccia peggiore, quella che sbaglia la disposizione difensiva per due volte su Vidal, la terza su Vucinic, ma anche la follia di Hernanes che lascia la squadra in dieci per un secondo giallo gratuito. La migliore quella che, rimessa in gioco da una papera di Buffon a regalare a Klose il suo primo gol contro i bianconeri, domina il finale del primo tempo, lasciando i rivali imbambolati. Mancato l'aggancio e punita da una finezza di Vucinic, la Lazio non ha avuto più la forza di reagire, i campioni hanno dato al punteggio un volto ancora una volta umiliante. Un Napoli «new age», rispetto alla filosofia cinica e talvolta sparagnina di Mazzarri. Rafa Benitez vuole divertire e divertirsi, sette gol in due partite sono un buon segnale, anche perché i quattro di ieri hanno cancellato i segni nefasti delle trasferte a casa Chievo. Fa da contraltare la duplice rimonta concessa ai veneti, ma del resto le partite che regalano spettacolo sono legate anche alle vacanze mentali difensive che si sono concessi, via via, Britos, Sardo, Pepe Reina e altri occasionali collaboratori. Doppiette di Hamsik e Paloschi, che ha colpito anche un palo, prima rete in azzurro per Higuain, uomo squadra di alto livello. Chievo a lungo ammirevole, Sannino sta facendo un buon lavoro. Alzerà il sipario la Roma. Prima stagionale all'Olimpico, a raccogliere gli applausi per l'impresa corsara di Livorno. Ma il calore sarà attenuato dal forfait della Curva Sud, tredicimila tifosi in meno il prezzo pagato per gli insulti razzisti a Balotelli. Arriva il Verona, che ha rimontato e battuto un Milan con la testa altrove, esaltando il vecchio Toni. Come Mandorlini ha trovato alla vigilia accenti insolitamente (per lui) eleganti nei confronti di Francesco Totti, unico grande giocatore italiano rimasto, così Rudi Garcia tiene alto il livello di attenzione, sottolineando la velocità degli ospiti. Conforta il centrocampo il recupero, con relativo esordio ufficiale, di Strootman, che ha i numeri per diventare un grande protagonista, accanto a Pjanic e a De Rossi, che il tecnico ha ringraziato per la sua scelta di rimanere fedele alla maglia. Poi arrivederci a tutti fra due settimane.
Gli errori della difesa lanciano i bianconeri
di Gianfranco Giubilo Lazio a due facce: quelle che non ti puoi consentire se di fronte hai la Juventus. Che conferma il verdetto della Supercoppa e potrà godersi la domenica su in alto, alla pari...