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Scherma Il fioretto è sempre d’oro

Trionfo del dream team ai mondiali: schiantata la Francia in finale Errigo, Di Francisca, Erba e Vezzali si confermano le più forti

È stata una vera e propria marcia trionfale quella del dream team azzurro: Arianna Errigo, Elisa Di Francisca, Carolina Erba e Valentina Vezzali (ieri in panchina) si aggiudicano la prova a squadre iridata di fioretto femminile, confermando, dodici mesi dopo Londra 2012, che in questa specialità nessuna nazione è forte come l’Italia. Nonostante l’assenza per maternità di Ilaria Salvatori, che viene considerata una figura di riferimento per tutte le atlete e una donna-squadra fondamentale, la sua mancanza non si è per niente fatta sentire soprattutto grazie alla bellissima prova della giovane Carolina Erba, fiorettista classe 1985, che alla sua prima apparizione in un mondiale è riuscita a rendersi autrice di una prestazione sopra le righe. Nessun ostacolo è riuscito a inserirsi tra la squadra dei sogni e il successo. In finale la stoccata vincente è stata messa a segno dalla campionessa iridata nell’individuale Arianna Errigo, ma il risultato finale dice tutto sulla gara: 45-18 contro le rivali storici della Francia. Le ragazze azzurre sono state delle autentiche schiacciasassi, ed è una grandissima soddisfazione anche per il neo commissario tecnico del fioretto Andrea Cipressa, che al suo primo mondiale a bordo pedana ha già conquistato due ori e due bronzi tra le prove maschili e femminili finora disputate. Non solo: il successo di ieri consegna all’Italia la medaglia numero cento nelle varie edizioni dei mondiali fin qui disputate, mentre Valentina Vezzali entra definitivamente nel mito della scherma azzurra in quanto questa è la sua ventesima medaglia in carriera tra Olimpiadi e mondiali. Con il successo di squadra di ieri, infatti, l’atleta jesina supera Edoardo Mangiarotti, che è stato il recordman storico di medaglie della scherma italiana. Il ruolino di marcia è stato a dir poco impressionante: le azzurre hanno infatti superato il Brasile per 45-12 nel primo turno, poi la Cina per 45-20 e in semifinale la Corea per 45-19. Non si è confermata invece sui livelli che gli competono l'Italia della sciabola maschile, che si ferma nel tabellone dei quarti. Il quartetto azzurro composto da Aldo Montano, Diego Occhiuzzi, Luigi Samele ed Enrico Berrè, dopo aver superato il primo ostacolo di giornata, il Giappone, nel tabellone dei 16, col punteggio di 45-32, è uscito sconfitto dal match dei quarti contro la Bielorussia per 45-43, in un remake del quarto di finale dei Giochi Olimpici di Londra 2012, che aveva però visto festeggiare gli azzurri. Nel tabellone per il quinto posto l'Italia ha sconfitto nel primo assalto l'Ungheria per 45-41, ma è uscita sconfitta dal match contro la Germania col punteggio di 45-40, concludendo quindi la prova a squadre al sesto posto.

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