MOSCA Ventisette gradi e tanto calore umano. Così si presenta Mosca per l’edizione numero quattordici dei mondiali che prenderà il via domani. Il primo gruppo di atleti azzurri è arrivato ieri e ha trovato sulla porta dell’albergo Crown Plaza il direttore tecnico Massimo Magnani, pronto ad accogliere quelli che saranno impegnati nei primi due giorni del programma. A cominciare dalle maratonete Valeria Straneo ed Emma Quaglia e Daniele Meucci schierato nei 10.000 metri, ovvero le specialità che domani assegneranno direttamente il titolo e le medaglie iridate. Gli altri componenti la squadra azzurra arriveranno a Mosca con cadenza regolare, in media un paio di giorni prima l’appuntamento con la propria prova di esordio nella rassegna iridata. Fari puntati certamente su Daniele Greco e Fabrizio Donato nel triplo, senza dimenticare Fabrizio Schembri. Il cubano Ernesto Ravè, con 17.46 accreditato della quinta prestazione mondiale stagionale non ci sarà. In allenamento ha patito una lesione alla coscia sinistra che non gli permetterà di essere a Mosca. Ma il cast del triplo maschile, ai Mondiali, sarà comunque di gran qualità. Ed è nel mezzo che si fondano le maggiori speranze azzurre. La qualificazione la mattina di venerdì 16, la finale nel pomeriggio di domenica 18, ultimo giorno del programma. Greco comanda le liste mondiali. Il 17.70 col quale il leccese a inizio marzo ha vinto gli Europei di Goteborg, non è stato superato. È lui insieme ad Alessia Trost nell'alto la punta tricolore. Anche se col 17.25 centrato venti giorni fa a Montecarlo è solo ottavo nella lista stagionale all'aperto, ma nel Principato ha beccato una botta fatale. Si tratta di un edema osseo tra il primo metatarso e il sesamoide del piede sinistro, quello di stacco. C'è un versamento e il tendine nel mezzo è infiammato ma continua ad allenarsi con continuità. Anche Donato sta quasi bene, ha superato gli ultimi acciacchi ed è pronto a ben figurare nella gara che vede favorito Pedro Pablo Pichardo, vent'anni compiuti il 30 giugno, una rivelazione. Iridato junior in carica grazie al titolo di Barcellona 2012, vanta tre delle quattro migliori prestazioni mondiali stagionali all'aperto: la prima (17.69, L'Avana, 4 giugno), ma anche la terza (17.58, Losanna, 4 luglio) e la quarta (17.49, Bilbao, 21 giugno). La Trost è reduce dalla vittoria agli europei under 23 con la misura di 1.98 nell’alto, quanto basterebbe per provare a mettersi al collo qualcosa di prezioso. Il clima nella spedizione azzurra è positivo, c’è entusiasmo e voglia di ben figurare. «Chi ha indossato la maglia della nazionale ha fatto bene nella maggior parte dei casi – precisa il CT Magnani – c’è voglia di mettersi in evidenza». Intanto oggi (ore 14 italiane), la squadra azzurra incontrerà la stampa a Casa Italia Atletica, la cui sede è stata allestita quest’anno presso lo Yacht Restaurant Chaika. Ci saranno il presidente federale Alfio Giomi, il Direttore Tecnico Organizzativo Massimo Magnani, e gli atleti Nicola Vizzoni (martello), Giuseppe Gibilisco (asta), Libania Grenot (400m), Daniele Meucci (10000m), Valeria Straneo (maratona).
Qui comincia l’avventura
Atletica Domani a Mosca il via ai Mondiali: gli azzurri sperano Fari puntati su Greco, Donati, Trost, Straneo e Gibilisco
