Vendere. È la nuova parola d’ordine a Trigoria dopo il settimo acquisto dell’estate: Gervinho, un affare rifinito ieri da Sabatini che è rimasto a Londra per sistemare gli ultimi dettagli con l’Arsenal prima di imbarcarsi verso Boston. L’esterno ivoriano, richiesto espressamente da Garcia e atteso a Roma entro martedì per le visite, costerà intorno agli 8 milioni di euro più bonus e firmerà un quadriennale da circa 2 milioni a stagione. Un nuovo investimento che si aggiunge ai 47 milioni spesi finora dalla società, a fronte dei quasi 44 incassati, in buona parte grazie alla cessione di Marquinhos al Psg. E se è vero, come vari segnali portano a pensare, che la società ha bisogno quantomeno di pareggiare i conti nella sessione dei trasferimenti, si spiega facilmente l’esigenza di dover piazzare almeno un pezzo pregiato. Non più De Rossi, «incedibile» non tanto per la volontà di club e giocatore quanto per assenza di offerte, ma uno tra Osvaldo e Pjanic, oltre alla necessità di liberarsi di Borriello entro la fine del mercato. L’italo-argentino e il bosniaco sono gli unici elementi in rosa che possono fruttare quel gruzzoletto che manca per sistemare il bilancio. Ci sarebbe anche Lamela, ma la Roma ha deciso che almeno quest’anno non se ne parla. Garcia si terrebbe volentieri Osvaldo e Pjanic, ma ora, accontentato con l’arrivo di Gervinho, sa di dover cedere su qualcosa. La società preferirebbe vendere il centravanti, rimpiazzarlo con un altro meno costoso (più Hernandez che Diego Costa) insieme all’arrivo del giovane uruguaiano Bueno dal Nacional in prestito. Per questo a Londra il ds ha sondato il terreno anche sulla cessione di Osvaldo che sogna di giocare in Premier, preferibilmente nella capitale inglese. Lì dove fa base il Fulham, interessato a lui, oppure il Tottenham di Baldini: l’ex dg giallorosso ha telefonato a Daniel nei giorni scorsi, sabato ha cenato con Sabatini ma nel frattempo ha pure comprato Soldado. Resta l’opzione Liverpool mentre Osvaldo continua a rifiutare il Southampton. In un modo o nell’altro, comunque, andrà via: quasi certamente all’estero nonostante l’Inter continui a tentarlo. E Pjanic? Parlando con i dirigenti negli States, ha capito di essere sul mercato. Scartato lo Zenit, il bosniaco ha ricevuto un’offerta molto allettante dell’Atletico Madrid. La Roma, però, ha rifiutato l’offerta dei Colchoneros: 12 milioni. Se gli spagnoli arrivano a 15 la resistenza giallorossa inizierebbe a vacillare. Anche perché Sabatini ha strappato una mezza promessa per avere Eriksen dell’Ajax. Ma Garcia tifa per Pjanic. Al centro di trattative ci sono anche Castan e Marquinho. Il primo piace in Spagna e andrebbe rimpiazzato con Chiriches (conteso al Tottenham), il secondo a Mazzarri. Cedere uno dei due all’estero libererebbe il posto da extracomunitario necessario per tesserare Gervinho. Altrimenti c’è Tallo da piazzare chissà dove. O la solita carta di riserva da pescare nelle serie minori (vedi Konatè) e cedere fuori. Così fan tutti.
Adesso si vende
Preso Gervinho, ora serve una cessione ai giallorossi per il bilancio. Osvaldo vuole Londra, Atletico su Pjanic
