La 300esima affermazione italiana in MotoGp porta la firma di Marco Bezzecchi, che vince il Gran Premio d’Indonesia, diciassettesimo appuntamento del Motomondiale, precedendo al traguardo gli spagnoli Raul Fernandez e Jorge Martin. Una tripletta Aprilia. Anzi un poker, visto che ai piedi del podio c’è il giappomese Ai Ogura. Cambia così la classifica piloti, con Martin che per un soffio scalza dal primato (355 a 353 punti) Marc Marquez (Ducati), oggi sesto alle spalle anche della Ktm di Pedro Acosta. Quinta vittoria stagionale (quattro in più del leader Martin) e undicesimo podio per Bezzecchi, che si porta a 46 lunghezze di distanza dalla vetta.
“Io e il team meritavamo un risultato così perché abbiamo vissuto momenti difficili”, ha spiegato il pilota riminese, che coglie il momento giusto per superare Fernandez a 9 giri dalla fine e poi chiudere in fuga. Tutto risolto con lo spagnolo dopo i veleni di ieri nella Sprint: “C’è stato un incidente di gara, che si poteva forse evitare - ha detto Bezzecchi -. L’importante è che tra di noi ci sia rispetto. Ci siamo scusati per le cose che, secondo noi, avevamo sbagliato. Siamo due ragazzi intelligenti, oggi siamo partiti carichi per fare il massimo”. Fernandez si è presentato alla gara con due dita rotte. “Mi sono tenuto il dolore e sono rimasto concentrato - le sue parole -. Ho cercato di trovare una soluzione per frenare, visto che non ero in grado di usare il solito dito. È stato come ripartire da zero, ma in gara mi sono sentito a mio agio”.
Soddisfatto anche Jorge Martin che si gode la leadership del Mondiale, pur precisando che “sarà un campionato duro e sfidante, ma farò del mio meglio. Oggi ho dato il massimo ma Marco e Raul sono stati più forti di me per tutto il fine settimana. Ho perso un po’ alla partenza ma ho cercato di restare calmo e di recuperare. Negli ultimi giri ho però fatto fatica con le gomme e la condizione fisica”. Ha faticato Marc Marquez, che però si sente il “vincitore di questo week-end, perché abbiamo fatto ventidue punti come Martin, mentre Bezzecchi ne ha fatti solo tre in più. Così va benissimo”. Ancora più fatica ha fatto Fabio Di Giannantonio, ottavo a conclusione di una gara condizionata da un grave problema di deterioramento dell’anteriore della sua Ducati, al punto che l’italiano arriva a dire di sentirsi “fortunato di non essersi fatto male”. Nelle retrovie escono Bagnaia, Miller e Aldeguer. Ora una settimana di pausa: la corsa al titolo ripartirà a Phillip Island nel Gp d’Australia dal 23 al 25 ottobre. E tutto può ancora succedere, con tre piloti in pochi punti.
