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Roma, preso Gervinho

Arriva il pupillo di Garcia: affare da 8 milioni con l’Arsenal. Ora una cessione. Baldini chiama Osvaldo e cena con Sabatini

Rudi ha chiesto. E molto presto avrà, come è giusto che sia. Gervais Yao Kouassi, soprannominato Gervinho da un tecnico brasiliano delle giovanili, sta per diventare un giocatore della Roma per la gioia di Garcia: se ha vinto uno scudetto a Lilla, lo deve anche ai 15 gol segnati dall’ivoriano in quel campionato. Con il supporto dei mediatori Trimboli e Busardò, a Londra Sabatini ha chiuso l’accordo con l’Arsenal, alzando a 8 milioni (bonus compresi) la valutazione di Gervinho. Nella notte si è lavorato ai dettagli sulle formule di pagamento, con i giallorossi che puntano a un prestito oneroso di 3 milioni di euro più un riscatto fissato intorno ai 4-5 mentre gli inglesi hanno spinto per la cessione a titolo definitivo. L’ivoriano è atteso nella Capitale entro martedì con il procuratore Boisseau, lo stesso di Garcia, per sottoporsi alle visite mediche e firmare un quadriennale da oltre 2 milioni netti più premi. Poi, se farà in tempo, raggiungerà i nuovi compagni negli Usa. Sabatini, che si è fermato a Londra dove ha cenato con Baldini, partirà domani verso Boston, convocato da Pallotta. Gervinho, 26 anni e 45 presenze nella nazionale ivoriana, è l’esterno rapido che manca nello scacchiere di Garcia. Settimo acquisto dell’estate, ma non l’ultimo. Sabatini ha riallacciato i contatti con il Nacional per Bueno che ha scartato il Cska e vuole la Roma. Nel mirino resta anche il suo connazionale Hernandez del Palermo, assistito dallo stesso agente ma valutato 15 milioni da Zamparini. Questo ulteriore innesto dipende in realtà dalle cessioni. C’è bisogno di sfoltire l’attacco e, soprattutto, di fare cassa nonostante l’ultima operazione da oltre 14 milioni chiusa da Pallotta con Unicredit. Il presidente ha un 9% in più di quote della società, otterrà probabilmente un paio di posti aggiuntivi nel cda e si è fatto carico dei vecchi debiti con la banca. Ma non basta per far quadrare i conti. Borriello aspetta ancora il Genoa, mentre Osvaldo ha ricevuto una chiamata inattesa da Londra: proprio Baldini, con il quale i rapporti non erano ottimi, gli ha chiesto la disponibilità a giocare nel Tottenham. E ieri l’ex dg romanista ne ha discusso con Sabatini. Osvaldo vuole Londra e non vede l’ora, gli inglesi però nel frattempo hanno preso Soldado e potrebbero spostare il mirino su Pjanic grazie alla montagna di soldi in arrivo dalla cessione di Bale. Il bosniaco ha già rifiutato lo Zenit e ha una richiesta molto concreta dall’Atletico Madrid. Resterebbe pure a Roma, dove Garcia vuole inserirlo nel consiglio dei saggi, ma dopo un confronto con i dirigenti negli States ha capito che potrebbe finire sul mercato vista le mancate cessioni di De Rossi e, per ora, di Osvaldo e Borriello. Nel caso di addio a Pjanic, Sabatini proverebbe a prendere Eriksen dall’Ajax. Più complicato piazzare Castan (per questo Chiriches si allontana) e Marquinho, richiesto dall’Inter ma da vendere (come Castan) preferibilmente all’estero per liberare il posto da extracomunitario che verrà occupato da Gervinho.

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