Ancora Tania Cagnotto, ancora un argento. Arriva dalla regina dei tuffi la seconda medaglia azzurra ai Mondiali di Barcellona. La maledizione dei Giochi di Londra, però, ha colpito ancora. Perché Tania aveva la vittoria in tasca. Prima davanti alle cinesi da oltre metà gara, la bolzanina ha leggermente sporcato l’ultimo tuffo, il salto mortale e mezzo rovesciato carpiato, il suo preferito. Un piccolissimo errore che ha permesso alla He Zi di conquistare l’oro. A far male è la differenza di punti: a staccare la Cagnotto dalla Zi sono appena dieci centesimi, praticamente un niente. A Londra, a lasciarla fuori dal podio, erano stati venti centesimi. Nella suggestiva piscina del Montjuic ne sono bastati la metà, per veder sfumare l’oro. Questa volta, almeno, c’è uno splendido argento a consolare l’azzurra. 307.10 i punti della Zi, 307.00 quelli della Cagnotto. «Stavolta potevo vincere, ma sono supercontenta lo stesso» le prime parole di Tania. »Ero già contenta dopo l’argento nel sincro con Francesca, adesso lo sono ancora di più. Mi viene da ridere perché sono arrivata seconda e sono quasi arrabbiata per aver perso l’oro per appena dieci centesimi. Alla fine le cinesi vengono sempre giudicate abbastanza bene, ma sono brave e se lo meritano. Per me è una grande soddisfazione essere arrivata a dieci centesimi da He Zi, alla vigilia non me lo sarei mai aspettato. Stavolta, lo ammetto, credevo di poter vincere e penso che lo avrei meritato. C’ero quasi riuscita dopo il doppio e mezzo in avanti che solitamente non mi viene mai bene. In effetti nell’ultimo salto potevo dare un po’ di più: l’uno e mezzo rovesciato è il mio tuffo e l’ho sbavato un pochino. Mi dispiace perché le cinesi da 1 metro potevo batterle. Comunque, ripeto, sono felice. Quest’anno ho preso tutto un po’ alla leggera e finora è andata bene. Sono arrivata a Barcellona senza aspettative e ho vinto già due medaglie d’argento. Nei 3 metri come va, va». «Nessuna amarezza», ha poi ammesso papà Giorgio. «All’inizio avremmo firmato per un argento tra le cinesi e c’era da tenere d’occhio anche la messicana Hernandez Monzon. Ci abbiamo sperato, certo, ma siamo contenti per tutto l’andamento della gara. Nell’ultimo salto Tania ha osato tanto, ha preso molto bene la tavola, ha fatto un’elevazione superba, la rotazione, ma è finita un po’ abbondante. Però questo piccolo errore è stato compensato dal secondo salto nel quale si è superata. I 3 metri? È la sua specialità e la gara più completa. Ma le stesse cinesi nei 3 metri sono meno raggiungibili. Staremo a vedere, siamo già soddisfatti così». A un mese dal trionfo agli Europei di Rostock, dove la bolzanina ha conquistato due ori (1 metro e 3 metri sincro con la Dallapè) e un argento (3 metri), Tania è tornata anche sul podio mondiale, mostrando di non essere da meno delle cinesi. Quello di ieri per la Cagnotto è il terzo argento iridato dopo quello ottenuto sabato nel sincro 3 metri e quello, sempre nel sincro con la Dallapè, di Roma 2009. Ai tre argenti si sommano i quattro bronzi (3 metri nel 2005, 2007, 2009, e 1 metro nel 2011). Tania è l’unica atleta della Federnuoto ad aver vinto medaglie in cinque edizioni mondiali consecutive. Adesso ad attenderla c’è un’ultima gara, dal trampolino 3 metri (eliminatorie e semifinali venerdì, finale sabato). Lì le cinesi saranno più difficili da raggiungere, ma non si sa mai.
Una beffa d’argento
La Cagnotto ai mondiali domina la gara dal trampolino 1 metro Ma nel tuffo finale la cinese He Zi porta a casa la medaglia d’oro
