Sarà un paradosso, ma capita anche che il miglior attaccante a disposizione all'interno di una rosa diventi una grana, un rimpianto, un problema. Una delle tante situazioni contraddittorie su cui la Roma dovrà presto confrontarsi, perché per decidere se sarà ancora tinto di giallorosso il futuro di Osvaldo bisognerà decidere in fretta. Nel bene o nel male. La tappa tra le Dolomiti non ha fatto altro che creare confusione intorno alla figura dell'italo argentino, preso di mira da un parte di quei tifosi che non hanno dimenticato i trascorsi del recente passato, ma a sua volta difeso da chi all'interno dello spogliatoio lo conosce e lo vive quotidianamente. A difesa della punta poi si è schierato anche l'ultimo arrivato, ma con i gradi più alti del comando: «Con Osvaldo siamo più forti, preferisco tenerli questi giocatori piuttosto che vederli andare via», ha commentato Garcia tra realtà e un reale bisogno di tenere alta la valutazione del giocatore. Ieri il tecnico non è passato per Trigoria, rimandando l'incontro o un eventuale punto della situazione con Walter Sabatini, conscio che la cessione del numero 9 sia comunque necessaria per completare economicamente gli ultimi ritocchi del mercato romanista. Osvaldo punta forte su se stesso, ha già rifiutato contratti anche più vantaggiosi (lo Zenit e il Southampton), non è convinto dell'interessamento del Napoli e aspetta la situazione migliore, che potrebbe lasciarlo a sorpresa al fianco del suo grande amico Totti. In una situazione di completo stallo, la Roma intanto si concentrerà oggi nel dare il benvenuto a De Sanctis, ultimo arrivato alla corte del neo tecnico francese. Il portiere ha lasciato nella giornata di ieri il ritiro estivo del Napoli, lanciando la propria maglia ad un tifoso e lasciandosi scappare una frase inequivocabile: «L'anno prossimo gioco nella Roma. Mi raccomando non mi sfottete troppo». della prossima stagione. Complicata l'ipotesi di poter riaprire l'intesa con il Genoa per lo scambio Borriello-Gilardino, se ne parlerà successivamente anche per Chiriches, il centrale difensivo dello Steaua Bucarest che piace tanto a Trigoria. I romeni hanno appena iniziato un'asta a cui la Roma però non vuole partecipare. 8 milioni sono troppi, possibile che si decida di aspettare gli ultimi giorni di agosto per sferrare l'attacco definitivo. In stand by invece l'operazione Gervinho, rimasto in Inghilterra in attesa del via libera dall'Arsenal. Gli inglesi sono tutt'ora impegnati nella tournée asiatica e il continuo tira e molla sul prezzo del cartellino (8 milioni la richiesta, 5 l'offerta della Roma) verrà risolto con tutta probabilità dopo che i «Gunners» avranno fatto rotta verso casa. Intanto la squadra è pronta a partire alla volta degli States con un nuovo uomo all'interno dell'organigramma societario. La Roma ha comunicato ufficialmente nella serata di ieri la nomina di Mauro Baldissoni come direttore generale: l'ultimo posto lasciato scoperto dopo le dimissioni di Franco Baldini.
Il c aso Osvaldo rallenta la Roma
L’appoggio di squadra e tecnico scombinano i piani di Sabatini Oggi arriva De Sanctis: visite mediche e firma sul contratto
