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Un saggio «low profile» e una base solida per ripartire

Poche parole, decise, chiare. Nessun proclama, come se il low profile imposto da questi due anni di tempesta fosse un ordine di scuderia. Così non è perché Rudi Garcia tende a far le cose di testa...

Poche parole, decise, chiare. Nessun proclama, come se il low profile imposto da questi due anni di tempesta fosse un ordine di scuderia. Così non è perché Rudi Garcia tende a far le cose di testa sua. Puntiglioso nel correggere il suo traduttore, attento a tutto: dall'abbigliamento (ha preferito la sua giacca a quella societaria con lo stemma), alla preparazione (come prima cosa ha dato indicazione su cosa vuole cambiare al Bernardini), fino alle parole: chiara la distinzione, seppure senza entrare nel dettaglio, delle posizioni di Totti e De Rossi. Uno è il «capitano», l'altro un giocatore importante col quale vuole parlare. Ma poi aggiunge. «come con tutti gli altri». Come dire: vediamo cosa ha da dire a me dopo quanto detto in nazionale. È chiaramente questo il primo nodo che il nuovo allenatore (sembra un personaggio uscito da un poliziesco francese con Jean Reno), dovrà sciogliere per stabilire, assieme al diretto interessato (che qualche segnale a distanza lo ha mandato), se potrà o vorrà far parte della nuova Roma. La parola «nuova» non è casuale perché dopo l'ecatombe della Coppa persa (e anche qui bisognerebbe aprire un discorso a parte, perché se la Roma avesse vinto quella partita «unica» si sarebbe parlato di stagione trionfale... Mah), si è tracciata una riga e chi doveva pagare ha pagato. Quindi niente più alibi per nessuno. Perché se a un buon tecnico, di personalità, con un chiaro concetto di gioco in testa e che non si fa influenzare dalla piazza altro alibi da spazzare), si abbina un buon mercato su una squadra che poi così scarsa non era, è impossibile non arrivare ai risultati. Impossibile. Se ne dovranno fare una ragione le solite vedove immalinconite, gli ormai noti vecchi ubriaconi e tutti coloro che continuano a usare la Roma per le loro beghe personali, cadendo a volte a dir poco nel ridicolo... In alcuni casi nel teatrale!

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