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Al napoletano Pablosky il Premio Giubilo

Ha dominato inel galoppo a Capannelle il 14° Premio. dedicato al compianto giornalista

Arriva, suda e stravince. Il napoletano Pablosky (toto 1.89, scuderia Gies, trainer Giuseppe Di Chio, jockey Carlo Fiocchi) ha dominato ieri nel galoppo a Capannelle il 14° Premio Alberto Giubilo (listed, 2 anni interi e castroni, 1100 m, 41.800 euro, 7 partenti) corsa dedicata alla «the voice» della grande ippica italiana fine ‘900. Il grigio figlio di Mastercraftsman - che sarebbe piaciuto all’indimenticabile collega de Il Tempo - si è presentato al tondino vibrante e sudato ma in corsa è stato addirittura devastante, lasciando a 4 lunghezze il milanese Recob (Immobiliare Casa Paola, Grizzetti, Vargiu) e a 5 e mezza il romano Wonderful Wind (San Carlo Investiment, Massimi, Fiori) che hanno cercato di frenare lo spunto micidiale di Pablosky, imbattuto in 3 uscite in carriera. «Un cavallo di grossa genealogia, che potrebbe fare di più se, in testa, non tendesse a rallentare» ha spiegato il fantino Fiocchi, per la prima volta a segno in questa volata. Al via è scattato Wonderful Wind seguito da Recob, poi Pablosky subito ben messo, Jack’s Lantern (Malgioglio, Santella, Borrelli) e Weisses Rossl (Massimi, Massimi, Diana). A 400 m dal palo il portacolori del team partenopeo Gies (il costruttore Giuseppe Esposito e suo figlio Umberto) si metteva in posizione di sparo e a 250 bastava un chiamata di Fiocchi perché facesse il vuoto dietro. Tempo 1’05”54 non eccezionale ma su pista collosa. «Gli avversari non erano proibitivi - ha commentato Giorgio Pucciatti dell’Associazione allenatori - ma lui è stato favoloso». Prossimo impegno di Pablosky (numerosi acquirenti permettendo) il francese Prix Robert Papin in luglio a Maison Lafitte. Anche il Premio Perrone, gemello del Giubilo, è andata alla favorita, la morella Omaticaya. Previsto pure il successo del transalpino Intello (2.75, Fratelli Wertheimer, Fabre, Peslier) nel 64° Derby Francese (16.15, gruppo 1, 3 anni, 2100 m, 1.500.000 euro, 19 partenti) a Chantilly. Finiti nelle retrovie i cavalli dei fantini italiani Lanfranco Dettori (15°) e Umberto Rispoli (19°).

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