La Ferrari si prepara a un bis principesco dopo la schiacciante vittoria in Spagna. Si sente più forte nella testa e nelle gambe, ma da oggi deve dimostrare di esser costante nei risultati. Nel salotto della F1, tappezzato di polverosi e antichi merletti per quanto è anacronistico, si corre la sesta prova della stagione. Sulla pista di Montecarlo, circuito cittadino che scivola via tra muretti a portata di mano e yacht da sogno, tra mare e casinò, diamanti e la mitica curva del Tabaccaio, Alonso proverà a conquistare la 33esima vittoria in carriera. Un successo che alla Rossa manca da 12 anni, era Schumacher. Il casco dello spagnolo è tutto un programma (anche quello degli altri piloti che per tradizione scelgono una «testa» molto vanitosa): un puzzle d’oro dei trionfi inanellati in dieci anni. Manca Monaco con la Ferrari perché su Renault e McLaren è stato re già nel 2006 e 2007. «È un Gp fuori dalla norma, quello con più prestigio - ha spiegato Alonso - ciascuno ne ha sentito parlare nella propria vita. Per questo tutti vogliamo vincere qui. Giriamo per uno show mondiale. Non c’è battaglia, la facciamo il sabato contro il crono e domenica per non fare errori perché è impossibile sorpassare. Non si deve mai toccare il guardrail e la strategia è fondamentale». La pensa così l’asturiano che ha ordinato ai suoi di metterlo in condizione di conquistare la prima fila, una necessità assoluta. Anche Massa è galvanizzato dall’ultima uscita, il terzo posto a Barcellona, ma la sua vittoria è bancata a 18. Insomma ci credono in pochi visto che non sale sul gradino più alto del podio dal 2008. «La macchina è sicuramente più competitiva dell’ anno scorso - ha ripetuto Massa - qui le curve sono strette, devi capire gli spazi e usarli tutti. È come girare nel salone o nel bagno di casa e se non parti davanti la domenica è complicata». E poi ci sono Vettel e la Red Bull che a furia di lamentarsi delle gomme l’hanno spuntata. Dal Canada cambieranno, anche se solo quelle posteriori. E Alonso li sgonfia e gliele sgonfia: «Quando vinci per alcuni anni è più difficile accettare le sconfitte». A far paura sabato è il fulmine Mercedes e se fossero vere le voci che danno per risolti i problemi con gli pneumatici, la lotta per il titolo si infiammerebbe considerando anche il granitico Raikkonen. Sempre presente con la Lotus. Non è la velocità a rendere il tracciato speciale, è la più bassa del Mondiale, ma la concentrazione che occorre per non sbagliare nemmeno uno dei 78 giri previsti. Poi lo champagne, il tradizionale tuffo in piscina e la festa con parata di vip. Ma prima tanto sudore e la ricerca di un assetto particolare, adatto solo a queste stradine. Serve il massimo carico, un posteriore rigido e un avanti morbido racconta Rob Smedley, l’ingegnere di Felipe Massa: «Per fare il tempo, i piloti devono sfiorare le barriere per quanto possibile. Bisogna avere un anteriore molto buono per affrontare le tantissime curve lente, alcune molto strette, e allo stesso tempo, bisogna tener conto delle ondulazioni, dei cordoli e delle sconnessioni». Oggi si parte con le due sessioni di prove libere perché venerdì è giorno di riposo. Montecarlo è atipica, glamour, irripetibile.
Alonso a caccia del «sogno»
A Montecarlo la Ferrari cerca conferme dopo Barcellona Lo spagnolo ci crede: «Qui è splendido, qualifiche decisive»
