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Caro Mario, non fare cazzate

di Anna Gentile Caro Mario, ti spiego perchénon devi far cazzate.... Inizia così la biografia non autorizzata del campione più chiacchierato del momento. In «Balotelli a cresta alta», scritto a...

Caro Mario, ti spiego perché non devi far cazzate.... Inizia così la biografia non autorizzata del campione più chiacchierato del momento. In «Balotelli a cresta alta», scritto a quattro mani da Raffaele Panizza e Gabriele Parpiglia, a dare consigli è Totò Di Natale, compagno di squadra in Nazionale di SuperMario, che dipinge come un ragazzo sensibile e timido. Quel cavallo pazzo sul campo e sui rotocalchi rosa, spesso, da chi lo conosce bene, è descritto proprio così, un agnellino. Lontano anni luce dal personaggio pubblico, da quel fuoriclasse che ha litigato furiosamente col mondo (oltre che con Mourinho) e con qualcuno è pure arrivato alle mani (con l’allenatore Mancini, ad esempio, quando giocava al Manchester City). Lui, che sembra aver trovato un equilibrio solo da quando indossa la maglia rossonera, nel libro appena dato alle stampe, viene raccontato attraverso intervista, retroscena, testimonianze, flashback e rivelazioni. Il calciatore più discusso nel mondo dai tempi di Diego Armano Maradona, qui è messo a nudo. Nei suoi sentimenti e nelle sue contraddizioni più profonde. Dalle umili origini tra Accra e Konongo ai lunghi mesi, da piccolissimo, ricoverato in un ospedale di Palermo con la vita appesa a un filo. Il drammatico affido ai Balotelli, i permessi di soggiorno da rinnovare ogni due anni. E l’unica cosa che gli dava davvero gioia, il calcio, giocato fin da subito con una passione sviscerata. E altrettanta sofferenza. I primi calci al pallone, la cacciata dalle squadre giovanili, sino ai rapporti difficilissimi con allenatori e compagni di squadra in serie A. Il terrore di essere rispedito in Africa e le domande alla maestra: «Ma il mio cuore è bianco come quello degli altri?». La moda della cresta, le catene d’oro, gli orecchini, i grandi occhiali. Le donne, sempre diverse, e di tutti i tipi. Sino all’affaire Raffaella Fico, raccontato qui per la prima volta con particolari esclusivi e rivelazioni choc. La figlia, Pia, nata senza che lui l’abbia ancora vista né riconosciuta. E ancora le donne, le scorribande sulla Ferrari, le bevute e le notti in discoteca con gli amici. Come i ragazzi della sua età. E in più sempre l’ombra del razzismo, i cori alla stadio che fanno male. Anche se sei giovane e miliardario.

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