Sei punti per tornare in Europa. Vladimir Petkovic ne è sicuro, nonostante la classifica premi ancora l’inarrestabile Udinese, reduce da sei vittorie consecutive. La Lazio, del resto, è appena uscita da un lungo periodo di crisi umiliando il Bologna ed espugnando il Meazza, impresa mai riuscita negli ultimi 14 anni: perché, allora, non credere nella rimonta? Gli ultimi due ostacoli della stagione - prima dell’attesa finale di Coppa Italia contro la Roma - sono decisamente alla portata della squadra di Petkovic. Oggi pomeriggio all’Olimpico arriva la Samp dell’ex Delio Rossi, domenica prossima c’è invece il Cagliari sul campo neutro di Trieste: due squadre senza più obiettivi da inseguire, due partite alla portata della Lazio. Ecco perché Petkovic - dopo aver agganciato e superato la Roma - crede fortemente nel contro sorpasso sull’Udinese. «La qualificazione in Europa non dipende solo da noi - ha osservato il tecnico - ma io sono ottimista. Dobbiamo vincere le ultime due gare per non avere rimpianti: come ho detto prima della sfida all’Inter, con 6 punti abbiamo l’80 o forse anche il 90 per cento di possibilità di tornare in Europa». Petkovic ne è convinto e ha piena fiducia nella Lazio. Le gare contro Bologna e Inter hanno mostrato una squadra in decisa ripresa dal punto di vista fisico, sicuramente fortunata negli episodi del Meazza e non sempre ben disposta, ma comunque propositiva: «Sono rimasto soddisfatto per i punti e i gol fatti - ha spiegato Petkovic - ma non certo per la solidità della squadra: non abbiamo fatto quanto avevamo stabilito. Ci mancano ancora alcuni automatismi, ma il 4-4-2 resta un’alternativa valida». Parole chiare, si va avanti con le due punte. «Non ci saranno stravolgimenti - ha osservato Petkovic - anche perché la squadra sta abbastanza bene a parte alcuni acciacchi. Dopo un periodo negativo siamo tornati su livelli accettabili, quindi farò scelte mirate per battere la Sampdoria. Un turno di riposo per Klose? Io metto in campo chi può dare il massimo per vincere». In altre parole, difficilmente Klose riposerà oggi pomeriggio. La Sampdoria di Delio Rossi è reduce da un periodo negativo - l’ultima vittoria risale a oltre due mesi fa (3 marzo) contro il Parma, poi soltanto 4 pareggi e 5 sconfitte - ma Petkovic non si fida: «Mi aspetto una squadra per nulla rinunciataria, tanti calciatori vorranno dimostrare il proprio valore in vista del mercato estivo». I differenti valori tecnici e le motivazioni dovrebbero però fare la differenza, anche perché con sei punti Petkovic potrebbe chiudere il campionato a quota 64, meglio dell’ultima stagione di Reja («Ma i confronti non si possono fare - ha sottolineato l’allenatore di Sarajevo - perché noi giochiamo in modo diverso e poi in questa stagione ci sono almeno 6 o 7 squadre competitive»). Poi non resterà che sperare in un passo falso dell’Udinese e pensare al derby di Coppa. «Lo faremo dopo la sfida col Cagliari», ha dichiarato Petkovic, senza però risparmiare la risposta al collega Andreazzoli: «La sua Roma ha fatto meglio della Lazio? Noi abbiamo giocato 14 partite in più e questo spiega tutto». Il derby è già cominciato. Ma oggi bisogna battere la Sampdoria.
Sei punti per l’Europa
Biancocelesti a caccia della terza vittoria di fila contro la Samp. Petkovic crede nel sorpasso all’Udinese
