Un incrocio d'esistenze e di atleti, tutti uniti nel ricordo dei Giochi olimpici e d'una bandiera nazionale elevata al cielo d'uno stadio. Occasione, la celebrazione dei venticinque anni dell'Accademia Olimpica Nazionale Italiana. Sede, l'aula nobile del Foro Italico. Ospite d'onore, tra Giovanni Malagò, Mauro Checcoli, Franco Carraro e Mario Pescante, Thomas Bach, tedesco, medaglia d'oro nel fioretto a squadre a Montreal 1976, vice presidente del Comitato olimpico internazionale, prossimo a succedere al vertice dell'organismo al chirurgo belga Jacques Rogge nella sessione convocata in settembre a Buenos Aires, la stessa in cui, cassata l'ipotesi della disinvolta candidatura romana, verrà scelta, tra Istanbul, Madrid e Tokyo, la città del 2020. Protagonisti della giornata, gli alfieri delle squadre olimpiche e paralimpiche alternatisi nelle edizioni dei Giochi del dopoguerra. Bloccato a Milano per motivi di salute il più lontano nel tempo, Gianni Rocca, quattrocentista, portabandiera nei Giochi londinesi del 1948, la sfilata s'è aperta con due distinte signore d'invidiabile vitalità, Fides Romanin, udinese, fondista, e Miranda Cicognani, forlivese, ginnasta, alfiere nelle sessioni del 1952, l'invernale di Oslo e l'estiva di Helsinki. L'elenco s'è poi aperto all'intramontabile cavaliere Raimondo D'Inzeo, alla marcia di Abdon Pamich, ai voli di Sara Simeoni, al remo di Giuseppe Abbagnale, ai canestri di Carlton Myers e ai paradisi invernali di Carolina Kostner e di Giorgio Di Centa, accomunati, a partire dal 1992, in testa Luca Pancalli, ai meravigliosi paralimpionici Paola Fantato, Francesca Porcellato, Dorothea Agetle, Melania Corradini e Gianmaria Del Mastro. Ad alimentare l'emotività della giornata, due premi recanti il nome di Giulio Onesti, storico presidente al Foro Italico: a Pietro Mennea, la cui scomparsa brucia ancora sulla pelle degli sportivi, e ad Alex Zanardi, sublime testimonianza di come cuore e cervello possano essere capaci di respingere al mittente le peggiori contrarietà della vita.
I premi Giulio Onesti a Zanardi e Mennea
di Augusto Frasca Un incrocio d'esistenze e di atleti, tutti uniti nel ricordo dei Giochi olimpici e d'una bandiera nazionale elevata al cielo d'uno stadio. Occasione, la celebrazione dei...