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Paolini in paradiso, la rivincita del gregario

Il 36enne milanese della Katusha vince la terza tappa del Giro d'Italia e conquista la maglia rosa

Piangere di gioia a 36 anni, alla prima partecipazione al Giro d’Italia dopo una vita passata ad aiutare i propri importanti capitani, su tutti Paolo Bettini. Sul traguardo di Marina di Ascea arriva la rivincita del gregario: Luca Paolini ha infatti conquistato sia il successo di tappa che la maglia rosa al termine di una frazione esaltante, che ha visto muoversi tutti gli uomini di classifica. La giornata è stata animata da una fuga di sette uomini, tra i quali si è distinto soprattutto il pescarese Fabio Taborre. Grazie al lavoro del Team Sky, però, i fuggitivi non sono riusciti ad avere quei minuti sufficienti per arrivare fino al traguardo. Dopo il primo gran premio della montagna l’uomo della Vini Fantini tenta l’azione solitaria, ma dal gruppo Hesjedal promuove un’azione sulla quale vanno a chiudere gli uomini della Astana di Vincenzo Nibali: nel bel mezzo della bagarre Paolini riesce ad allungare in discesa e ad arrivare da solo al traguardo, battendo Cadel Evans, che conquista un importante abbuono, e Hesjedal. «Non so cosa dire, sono ancora incredulo - ha affermato il milanese della Katusha, prima di fare una dedica speciale - questa vittoria è per mio padre, che ha appena subìto un intervento chirurgico. Gli avevo promesso che se avessi vinto gli avrei dedicato la maglia rosa». Conquistare questo successo non è stato facile anche se lui è abituato a palcoscenici importanti come le classiche del Nord: «Ho sofferto molto in salita, ho cercato di rimanere attaccato agli altri andando su con il mio passo, poi ho attaccato in discesa». Ora Paolini ha 17” di vantaggio in classifica generale sul duo della Sky composto da Wiggins e Uran. Non è stata invece una buona giornata per Michele Scarponi, che per evitare un uomo che gli era caduto davanti è scivolato anche lui, arrivando al traguardo con un minuto di ritardo. Oggi (diretta Rai Sport1 dalle 14) ci sarà la quarta tappa, la Policastro Bussentino-Serra San Bruno, 246 km con un finale insidioso che prevede la salita di Croce Ferrata, gpm di seconda categoria.

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