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Quel tedesco a un passo dal mito

Piola, Chinaglia, Giordano, Signori. Sono loro che hanno riempito le pagine della storia della Lazio: oggi c'è Klose

Silvio Piola, Giorgio Chinaglia, Bruno Giordano, Beppe Signori. Sono loro che hanno riempito le pagine della storia della Lazio. Oggi a vestire la maglia biancoceleste c’è un altro grande campione che merita di essere aggiunto a questa prestigiosa lista: Miroslav Klose. La sua vita è raccontata nel libro di Stefano Cieri "Klose dell’altro mondo. Miro, il pescatore del gol". Miro nasce il 9 giugno 1978 a Opole in Polonia, a pochi chilometri dal confine con Germania e Repubblica Ceca. Sono gli anni dei due grandi blocchi: l’ovest liberale e filoamericano, l’est, di cui la terra polacca faceva parte, filorusso e comunista. Di lì a poco, tutto sarebbe cambiato. Nello stesso anno il polacco Karol Wojtyla viene eletto Papa diventando uno degli artefici del crollo del sistema socialista. Negli stessi anni in Polonia Lech Walesa guida il movimento per i diritti civili denominato Solidarnosc. Tutto questo processo di cambiamento culminerà l’8 novembre 1989, con la caduta del muro di Berlino che darà inizio a una nuova era. In questo difficile contesto, Miro vive i suoi primi anni. I genitori sono due sportivi, la madre giocatrice di pallamano, il padre calciatore. Proprio grazie alla professione del papà, i Kloze, questo il nome originario, si trasferiscono in Francia per sei anni, prima di far ritorno, nel 1984 a Opole per poi stabilirsi a Kusel, nella Germania dell’ovest, grazie a una legge che consentiva la possibilità di prendere la cittadinanza tedesca alle famiglie di origine germanica. I continui trasferimenti, le difficoltà nel parlare lingue diverse, il vivere, di fatto, da profughi, segnano profondamente il carattere di Miro. Carattere che negli anni seguenti lo aiuterà a non farsi travolgere dall’improvvisa notorietà. Klose arriva tardi nel calcio che conta ma la tenacia e la voglia di arrivare lo portano a non fermarsi nei momenti difficili. Poi finalmente il sogno si avvera il 15 aprile del 2000 e la sua carriera spicca il volo. Gli allenatori stravedono per lui, per la sua tecnica e per il modo con cui si comporta. Rudi Voller, ex centravanti della Roma, lo convoca subito in nazionale, dove Klose scrive le pagine più importanti della sua vita da calciatore a colpi di gol e di record. Miro adesso sta vivendo una seconda giovinezza in Italia, alla Lazio, dove è diventato subito l’idolo dei tifosi a cui ha ridato entusiasmo e speranza e che da lui si aspettano ancora tanto.

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