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È nata una stella: Marquez show in Texas

In Texas doppietta Honda, Pedrosa secondo. Solo terzo Lorenzo, Valentino chiude sesto

Debuttante o veterano? Difficile dirlo dopo aver visto Marc Marquez in azione sul circuito di Austin per il gran premio d’America della MotoGP. «È una gioia indescrivibile - sono le parole di un raggiante Marquez - È stata una gara durissima, ma la vittoria è stata una bellissima ricompensa per me e per il team che ha fatto un lavoro straordinario». Lo spagnolo ha conquistato la prima vittoria in MotoGP diventando il più giovane vincitore nella storia della Top Class, con una superiorità e consapevolezza degne di un veterano. Nulla hanno potuto Pedrosa, secondo, e Lorenzo, terzo, e men che meno Valentino autore di una gara tira e molla che gli ha fatto tagliare il traguardo in sesta posizione. Come da pronostico le Honda su questo tracciato hanno fatto la voce grossa e ben presto hanno salutato tutti andando a chiudere in tandem. Marquez da grande stratega ha atteso che Pedrosa si sfogasse, poi a nove giri dal termine ha affondato il colpo sul compagno andando a tagliare il traguardo per primo. Lorenzo ha fatto del suo meglio, ossia ha limitato i danni conquistando il terzo gradino del podio: per il maiorchino è stato impossibile tenere la scia dei due battistrada, tanto più che Lorenzo è partito male perdendo subito la scia delle Honda. «Stare con le Honda era impossibile», analizza Lorenzo. Chi invece è partito bene è stato Valentino, ma partire dalle retrovie non ha aiutato il pesarese che, un po’ per colpa del traffico un po’ per i soliti problemi di frenata non è riuscito a districarsi nel traffico delle retrovie rimanendo «intrappolato» tra Bautista e Bradl. Bella e combattiva la gara di Crutchlow che ha dovuto sudare le classiche 7 camicie per non farsi risucchiare dal potente motore della Honda di Bradl: i due si sono studiati a lungo e solo da metà gara in poi l’inglese della Yamaha ha potuto mettere al sicuro il suo quarto posto. Bella e incoraggiante la prestazione della Ducati di Dovizioso: il pilota di Forlì dopo una qualifica al solito molto interessante è riuscito a fare bene anche in gara rimanendo a lungo in bagarre con Valentino e Baautista. Dovizioso è un pilota molto sensibile e tecnicamente preparato che sta facendo compiere alla Desmosedici balzi da gigante ora che in Ducati hanno deciso di cambiare direzione dello sviluppo. Uno sviluppo che sta facendo bene a tutti i piloti Ducati, come conferma il decimo posto del nostro Iannone: il pilota di Vasto aveva incontrato qualche problema di bilanciamento sia nelle prove sia nelle qualifiche, ma in gara ha tirato fuori il meglio agguantando una decima posizione che aiuta molto il morale di un debuttante come lui. Prossimo appuntamento il 5 maggio sul circuito spagnolo di Jerez.

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