NAPOLI L'anno scorso era il tattico di Luna Rossa «Piranha», che vinse la tappa napoletana, oggi, a distanza di dodici mesi, si ripresenta all'ombra del Vesuvio in una veste inedita, quella di timoniere, pronto a sfidare gli ex compagni con l'altra Luna, «Swordfish». Gioca praticamente in «casa» Francesco Bruni, palermitano doc con alle spalle una carriera sportiva ultradecennale con all'attivo 7 titoli mondiali, 5 europei e 15 nazionali in varie classi, che si dice «felice di essere tornato a Napoli, anche se a bordo di un'altra barca» annunciando che non farà sconti ai suoi «colleghi» ed amici di Piranha. A bordo c'è il suo grande amico di sempre, il trimmer partenopeo Pierluigi De Felice: «Ieri sera sono stato anche a cena a casa sua ma questa settimana saremo nemici, non abbiamo intenzione di fare sconti a nessuno». Cosa pensa degli AC45 in acqua qui a Napoli? «L'Ac45 è una barca molto complessa ma anche molto spettacolare. A noi è servita molto la pratica a bordo degli AC45 perché questi catamarani ci hanno introdotto all'ala rigida. Dobbiamo capire a questo punto se continueranno a sopravvivere anche in futuro oppure se verranno lasciati in un angolo». Che differenze ci sono con gli AC72 che veleggeranno a San Francisco? «La AC72 è una barca più potente, veloce soprattutto di poppa. È decisamente più complessa e delicata e più facilmente soggetta a rottura. In comune hanno l'ala ma quella del 45 è decisamente più semplice. A San Francisco cambieranno molte cose perché negli ultimi mesi arriveranno nuovi pezzi che faranno davvero tanta differenza. Troveremo poi lì le condizioni climatiche tipiche del periodo, ci sarà vento e sarà molto più freddo, l'aria è decisamente più densa con una fitta nebbia e soprattutto tanta corrente». Qui a Napoli, per la prima volta si trova in un ruolo decisamente diverso? «Sono in un ruolo nuovo, è vero. Non ho mai timonato un AC45. Sento comunque che stiamo andando bene, anche dopo la regata di domenica scorso ma il nostro obiettivo resta far bene con il 72». Cosa risponde a chi dice che le World Series sono uno show «minore» rispetto alla Coppa America? «Quest'anno le World Series sono ancora più sentite rispetto allo scorso anno. Ho sentito parecchi amici dalla Sicilia che hanno deciso di venire a Napoli per assistere alle regate del weekend, è un bel segnale da parte del pubblico che continua a sostenerci sempre». Dodici mesi fa lei era a bordo dell'altra Luna, Pirahna... «Sì, ero tattico della barca con a bordo il napoletano De Felice. Siamo molto amici, ieri sera sono stato anche a cena da lui ma adesso per una settimana saremo nemici e ce ne saranno anche per lui!». Lunedì il mondo è rimasto profondamente scosso dalla tragedia di Boston. «L'attentato di Boston ha macchiato le nostre giornata di allenamento. Molti nostri colleghi americani erano preoccupatissimi, tantissimi di loro hanno amici a Boston. Purtroppo quando accade una cosa del genere, che tocca da vicino un evento sportivo, l'unica cosa che viene da dire è che si tratta di persone senza senno».
Un’altra Luna per sognare
Da domani i catamarani dell’America’s Cup in acqua a Napoli Bruni, tattico di Luna Rossa Piranha, sarà timoniere di Swordfish
