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Resa inevitabile Ora rimane la Coppa Italia

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Ce la mette tutta, la Lazio decimata, per rimandare le celebrazioni juventine, il buon avvio frustrato dal fallo di Cana su Vucinic che consente a Vidal di firmare il rigore di un vantaggio fondamentale. Con Marchisio unica spalla in attacco del montenegrino, molto ispirato, l'improvvisata difesa laziale soffre soprattutto sulla fascia sinistra dei bianconeri, il raddoppio di Vidal mette in cassaforte la vittoria e in pratica lo scudetto, adesso il distacco sul Napoli è di undici punti, ne bastano sette per la certezza matematica. Petkovic prova in avvio di ripresa ad affiancare Kozak a Klose, non ancora al massimo, inserisce anche Ederson, non va oltre un promettente inizio di secondo tempo. Sfiorato il gol in qualche occasione, ma anche Marchisio si era mangiato la rete che avrebbe chiuso il discorso, quando si fa male anche Ledesma svaniscono le ultime speranze di rimonta, non basta la grande generosità di tutti. La rivincita sulle delusioni europee se la prende soltanto la Juventus, squadra di caratura superiore che legittima ancora una volta il suo rassicurante primato. Alla Lazio resta il traguardo della Coppa Italia, che non è poca cosa. Una piccola pausa di riflessione suggerisce a Moratti di non esasperare i toni delle polemiche sui torti, veri o presunti, sofferti dall'Inter per le decisioni arbitrali. Anche se ha ricordato i sospetti di Mourinho, che si parava le spalle individuando nemici da qualunque parte d'Italia. Alla distensione potrebbero avere contribuito le immagini dei rigori negati al Cagliari prima del tuffo di Pinilla. La riscossa dell'Inter, e forse l'ultima ancora di salvezza per Stramaccioni, dovrebbe partire proprio domani, quando a Milano salirà la Roma per difendere il minimo vantaggio dell'andata. Deve appellarsi, il giovane tecnico interista, alla tendenza da parte della Roma a trasformarsi in camera iperbarica o in sala di rianimazione di fronte ad avversari in evidente difficoltà, Era già capitato a Palermo, contro una squadra forse un po' frettolosamente data per spacciata e ora tornata in corsa per la salvezza. Andato a buon fine il risparmio energetico di Torino, la Roma deve ora guardarsi dalla rabbia di una rivale ferita, con gli infortuni che non le danno tregua. Vedremo già oggi a chi Andreazzoli si affiderà per onorare un pronostico, relativo alla qualificazione, che le evenienze recenti tendono ad attribuire alla Roma. Con tutto il diritto a relativi scongiuri.

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