Prima la libertà su cauzione, ora anche il permesso di viaggiare. L’Alta Corte di Pretoria ha accolto il ricorso di Oscar Pistorius, accusato di omicidio volontario per la morte della fidanzata, contro alcune restrizioni impostegli al momento del rilascio su cauzione. «Non restituire il passaporto è stato un errore», ha dichiarato il giudice Bert Bam, motivando la decisione. L’atleta sudafricano potrà recarsi all’estero per eventuali competizioni internazionali, purché fornisca il suo itinerario con una settimana di anticipo, e restituisca il passaporto entro 24 ore dal rientro in patria. Non solo. Pistorius potrà anche tornare nella sua lussuosa abitazione in cui, nel giorno di San Valentino, fu uccisa la modella Reeva Steenkamp, e non dovrà più presentarsi al commissariato due volte a settimana. Nel presentare il ricorso, i legali del campione paralimpico avevano spiegato che Pistorius potrebbe avere bisogno di tornare a gareggiare, soprattutto per guadagnare. «Non scapperà via né si nasconderà. Non si tratta di andare in vacanza a Mauritius, ma di assicurarsi un reddito», sono le parole rivolte al giudice dall’avvocato Barry Roux. È stato l’agente dell’atleta, Peet Van Zyl, ad annunciare la possibile partecipazione di Pistorius ai prossimi Mondiali di atletica leggera di agosto. «Se lui sarà pronto a farlo e si qualificherà, i Mondiali saranno certamente fra le ipotesi», ha detto Van Zyl. «Sarà Oscar a decidere se correre e allenarsi, è lui che è sotto pressione per il caso giudiziario e per la morte di Reeva», ha poi precisato il manager, che ha rivelato di essere stato contattato da molti sponsor che vorrebbero il ritorno dell’atleta alle gare. Insomma, se non fosse per il processo - la sua prossima comparizione in tribunale è stata fissata per il prossimo 4 giugno - Pistorius avrebbe una vita quasi normale. Unica «seccatura», dovrà sottoporsi ai periodici test per alcol e droghe, per i quali la richiesta di revoca è stata respinta. Un piccolo prezzo da pagare. E intanto Reeva non c’è più.
Pistorius può viaggiare e gareggiare
L’Alta Corte di Pretoria ha accolto il ricorso di Oscar Pistorius, accusato di omicidio volontario per la morte della fidanzata
