Sport

Il parquet ai tempi del Jordan

di Tiziano Carmellini Lo sport a volte viene vissuto attraverso le persone. Adesso forse un po’ meno, bombardati come siamo da forme mediatiche d’ogni tipo. Ma una volta, lo sport, quello vero,...

Lo sport a volte viene vissuto attraverso le persone. Adesso forse un po’ meno, bombardati come siamo da forme mediatiche d’ogni tipo. Ma una volta, lo sport, quello vero, veniva raccontato da personaggi fin troppo spesso dietro le quinte e che nel corso della loro storia professionale hanno narrato momenti di grande sport e soprattutto hanno consentito a «tutti» di vivere tali emozioni. È il caso di Aldo Giodani, radiocronista storico della pallacanestro, divenuto un vero e proprio mito per intere generazioni di appassionati della palla a spicchi. Più che un libro «Quando il basket era il Jorda» è una testimonianza per raccontare un uomo, Aldo Giordani detto il Jordan appunto, e un'avventura che ha segnato la storia dello sport e del giornalismo sportivo italiano. Grazie ai suoi «allievi» Luca Chiabotti, de la Gazzetta dello Sport, e Flavio Tranquillo, voce di Sky Sport, questo interessante volumetto prova ad analizzare l'apporto del Giordani giornalista. Grazie ai ricordi familiari si dà modo di scoprire l'umanità di un personaggio pubblico e la sua personalità attraverso i momenti che nel tempo, a volte, si sono tramutati in leggenda. Grazie ai pensieri di chi lo ha incontrato e frequentato si rievocano episodi inediti di una epopea sportiva oggi ricordata con rimpianto. Questo libro è una testimonianza che vuole raccontare la storia avvincente di un ragazzo con un grande sogno da realizzare, di un uomo convinto del suo sogno pronto a far di tutto per condividerlo con più persone possibili. Quello di un professionista geniale, all’avanguardia, capace di segnare una via sulla quale ancora oggi camminano tanti protagonisti del gionalismo sportivo e dello sport nazionale. Ma è anche la storia di un genitore molto all’antica, originale nei modi e nell’affetto tuttora vivo nei suoi cari: di un nonno dolce, timido e affettuso. Insomma di un uomo di sport con la «S» maiuscola che ha contribuito a far diventare il basket uno sport per tutti e trascinare gli appassionati di questa disciplina che in molti definiscono il più bello del mondo. Una raccolta dedicata ai giovani perché continuino ad aspettare il fischio d'inizio della prossima partita, ancora più convinti che lo sport accenda sempre nuove passioni.

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