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Tennis, Zverev scala la vetta ma resta umile: “Io primo al mondo, ma solo perché...”

La prolungata assenza di Jannik Sinner dalla vittoria a Wimbledon lo scorso luglio a causa dei dolori al ginocchio, mista poi a quella di Carlos Alcaraz da Montecarlo fino a Us Open per infortunio al polso ha giovato a Sascha Zverev.

Il tennista tedesco è riuscito a sfruttare tutte le occasioni, vincendo per la prima volta Roland Garros e lo slam in Usa e scalando così la classifica fino a ottenere la certezza matematica d’essere il nuovo numero 1 al mondo alla fine dell’anno.

“Le emozioni arriveranno solo quando vedrò il numero 1 accanto al mio nome. Per ora sono ancora il numero 2 - ha detto Zverev dopo la vittoria contro Bublik al Masters 1000 di Shangai - Mi sono assicurato il numero 1 perché purtroppo Jannik è fuori, ma è chiaro che sarà speciale”.

Parole umili, che riconoscono all’altoatesino “l’onore delle armi” che comunque, comunque, non tolgono merito al lavoro svolto finora dal tedesco.

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