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Petkovic no-limits Stasera in casa contro il Cagliari per chiudere un grande girone d'andata Il tecnico ci crede: «Possiamo giocarcela con tutti: siamo sereni e carichi»

Petkono limits, questa volta si può: «Crediamo di potercela giocare contro tutti, ma non siamo l'anti nessuno, siamo pro-Lazio e cercheremo di dare fastidio a tutti. La Juventus è prima, noi siamo davanti ad altri. Proveremo a ottenere più punti possibili». Si riparte dal Cagliari, la sosta natalizia è alle spalle, sono vietati cali di concentrazione. È accaduto negli ultimi due anni, zero vittorie alla ripresa, non può più ripetersi: «Certezze dopo una pausa - ha spiegato Petkovic - non ce ne sono mai. Si devono prendere con le pinze tutti gli inizi e sarà importante entrare subito in partita con la mentalità giusta. Ho visto la squadra riposata mentalmente e fisicamente, senza troppi pensieri. Spero che questa mia convinzione si rifletta pure sul campo». Contro i sardi la Lazio proverà a imporre il proprio gioco: «Ci concentreremo sempre su noi stessi. L'avversario è di livello, anche perché da metà campo in su vale tanto, mentre ha qualche difficoltà in più nella parte arretrata. Si deve premere sull'acceleratore per 90 minuti». La società di Cellino sta attraversando un periodo difficile, ma Petkovic non si fida: «Il Cagliari era in crisi 10-12 giorni fa. Sono la prima squadra ad aver iniziato questa mini preparazione. Hanno dimostrato di essere un gruppo valido, propositivo, che anche fuori casa gioca a viso aperto. Sarà un avversario duro ma noi giochiamo davanti ai nostri tifosi e se vogliamo rimanere nelle sfere alte dobbiamo continuare a convincere». Pazienza, tranquillità e una mentalità vincente, Vlado ha trasformato la Lazio. I tifosi sono dalla sua parte, l'ambiente è finalmente compatto, i biancocelesti sono consapevoli della propria forza: «Credo che uno dei miei meriti sia anche questa calma e positività che ho portato. Anche con il presidente abbiamo solo avuto dialoghi e comportamenti normali e trovato una sinergia reale che insieme ai risultati ha creato un rapporto positivo». È arrivato da autentico sconosciuto, in pochi mesi ha vinto e convinto, è Petkovic la vera sorpresa dell'anno. Adesso la Lazio è sulla bocca di tutti: «Ultimamente forse c'è qualche punto in pagella di più sulla nostra squadra. Sapevo sin dall'inizio che sarebbe stato così, anche se generalmente si dovrebbe parlare solo dei risultati conseguiti sul campo, in tutti i Paesi ci sono altri interessi. Altre squadre fanno più notizia, noi cercheremo di invertire questa tendenza con il campo». Servirà una concentrazione altissima per confermare il secondo posto, potrebbe tornare utile anche il mercato. Rocchi e Matuzalem sono partiti, adesso la piazza si aspetta qualche colpo in entrata, ma il bosniaco non si sbilancia: «In estate volevamo prendere Yilmaz, che ha caratteristiche che va oltre quelle dei giocatori che abbiamo in rosa. Dobbiamo però saper sfruttare le qualità attuali. Sicuramente in futuro si cercherà di lavorare su giocatori che potrebbero fare al caso nostro». Poi va diretto senza esitazione sul caso Zarate: «Ne abbiamo parlato già troppo. Ora dovrebbero riflettere un po' tutti quanti. Lui si è tirato fuori da solo, forse è una sconfitta di tutti o forse una vittoria. Si vedrà con il tempo». Chiusura dedicata ai brutti episodi capitati ieri nell'amichevole tra Pro Patria e Milan: «Sono situazioni difficili da valutare, ma sicuramente si tratta di qualcosa di vergognoso che non ha niente a che vedere con i valori dello sport e dell'umanità».

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