DanielePalizzotto Tutto come previsto, a parte la furiosa reazione del Napoli. La Commissione Disciplinare ha emesso i verdetti attesi nell'ambito dell'ennesimo capitolo dello scandalo Scommessopoli: due punti di penalizzazione e 70 mila euro d'ammenda per il Napoli, sei mesi di squalifica a testa per Paolo Cannavaro e Gianluca Grava, tre anni e tre mesi per il reo confesso Matteo Gianello. Nessuna sorpresa, dunque. Il Napoli paga il comportamento dell'ex portiere Gianello, la tentata combine della partita poi persa contro la Sampdoria nel maggio 2010. Il procuratore Stefano Palazzi aveva chiesto un solo punto di penalizzazione, ma è stato smentito dai giudici «per garantire uniformità di giudizio e par condicio»: per lo stesso capo d'accusa (un illecito sportivo) Torino e Samp hanno ricevuto un punto di penalizzazione grazie però allo sconto previsto dal patteggiamento (strada rifiutata dal Napoli), mentre in questo processo il Portogruaro è stato punito con la stessa sanzione del club partenopeo per il match sospetto contro il Crotone (per cui Agostinelli è stato punito con un mese di squalifica). La Disciplinare non ha avuto dubbi sulla «piena credibilità di Gianello», anche perché le confessioni rese dal portiere all'ispettore di polizia in borghese risalgono «a un'epoca non sospetta, quando ancora le indagini della Procura non erano iniziate». Per questo il Napoli paga, per questo Cannavaro e Grava dovranno rimanere lontani dai campi per sei mesi, colpevoli per non aver denunciato l'illecito. La dura reazione del Napoli non si è fatta attendere: «Il Napoli non condivide le decisioni della Disciplinare, ritenendo inoltre che non si possano alterare irrimediabilmente i campionati in corso di svolgimento. Ogni eventuale decisione va presa prima che inizi un torneo o al termine dello stesso. Siamo comunque sereni e fiduciosi che nei due gradi successivi di giudizio si possa applicare una vera giustizia». Per ora, dunque, nessuna richiesta di risarcimento - ipotesi avanzata dal legale del club Mattia Grassani - e una sola certezza: la penalizzazione fa scivolare il Napoli dal 3° al 5° posto in classifica, scavalcato anche da Lazio e Fiorentina. Oggi si torna in campo per la rivincita contro il Bologna, ottavo di finale della Coppa Italia, ma il pensiero è già al processo d'appello, previsto dopo le feste natalizie.
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