Tareè stato a Monaco di Baviera per la finale di Champions, Zola (presente allo stadio) e Di Matteo (tecnico del Chelsea) sono sotto la lente d'ingrandimento: la società sta riflettendo. Tra i due litiganti potrebbe spuntare il terzo incomodo: Mazzarri. Il livornese sembra l'uomo giusto, quello che in realtà convincerebbe maggiormente la società biancoceleste. Stasera, dopo la finale di coppa Italia tra Juve e Napoli sarà più chiaro il futuro di Mazzarri, già contattato da Lotito dopo l'addio di Delio Rossi nell'estate del 2009. Il nodo, in ogni caso, riguarda l'ingaggio: l'attuale tecnico partenopeo percepisce 2,6 milioni. Di Matteo è richiesto in Inghilterra, su di lui c'è soprattutto il Liverpool, ma piace anche alla Fiorentina. Con Zola, invece, Lotito aveva avuto un incontro a febbraio a Roma, quando arrivarono le dimissioni di Reja (che potrebbe concedersi un anno di pausa), poi riconfermato. Ora è giunto il momento di delineare il futuro, per la Lazio, e per Zola. «La Lazio? Non vedo l'ora di tornare ad allenare», ha dichiarato il tecnico di Oliena. «Oggi nessun tecnico direbbe no alla Lazio, ma chi sceglie Zola decide di dar vita ad un progetto a lungo termine con uno staff all'altezza, e metodiche di lavoro all'avanguardia», ha aggiunto l'agente del tecnico sardo Fulvio Marrucco. Zola ha già indicato dei nomi per rinforzare la squadra: Giovinco, Diamanti e Pazzini. Non a caso, i primi due nella lista dei preferiti sono due specialisti dei calci di punizione, una delle armi migliori dell'ex fantasista di Napoli e Chelsea. Giovinco è un obiettivo complicatissimo. La Juve vuole riscattarlo, su di lui c'è il City, mentre Ghirardi ha già sparato alto. «Giovinco vale 40 milioni» ha dichiarato di recente il patron parmense. Col Parma la Lazio potrebbe giocarsi la carta Floccari. «L'idea è quella di riscattarlo – ha chiarito il dg gialloblù Leonardi – ma il prezzo fissato (5,5 milioni, ndr) è molto alto. Parlerò con la Lazio a breve». Diamanti, invece, è in comproprietà tra Bologna e Brescia: non è facile arrivarci. Anche Pazzini non è obiettivo semplice. Tra l'altro per il ruolo di punta centrale la Lazio vuole il turco Burak Yilmaz del Trabzonspor, una macchina da gol che verrebbe volentieri alla Lazio: il costo è di 5 milioni per la clausola rescissoria. Insomma, la società lavora sia per trovare l'allenatore, che per rinforzare la rosa. Dal novero dei papabili per la panchina sembra sia uscito Mihajlovic: da lunedì dovrebbe essere il ct della Serbia. Sul taccuino laziale restano Sannino, Ventura, Colantuono, Gasperini, Del Neri e Zeman. Fronte campagna acquisti, per la difesa c'è già l'accordo con Breno: contratto di 5 anni la cui validità è legata alla risoluzione delle beghe giudiziarie che coinvolgono il brasiliano. I biancocelesti seguono anche Michael Ciani, difensore centrale del Bordeaux, piace Danilo dell'Udinese, si lavora per Balzaretti del Palermo w ai segue Contento del Bayern. La prossima settimana si può chiudere per Ederson. Per il centrocampo suggestione Gattuso ma dopo i rinnovi di contratto di Scaloni, Bizzarri, Biava e Brocchi sarebbero troppi i giocatori ultratrentenni nella rosa. E poi prima di tutto c'è da trovare l'allenatore.
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Volata Zola-Di Matteo Proseguono i contatti per trovare il nuovo tecnico biancoceleste L'allenatore sardo a febbraio chiese Giovinco, Diamanti e Pazzini
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