Atalanta e Novara nei guai, Siena per ora coinvolto solo marginalmente e serie B stravolta. L'attesa scossa tellurica del calcioscommesse ha investito in pieno il calcio italiano, ma il peggio deve ancora venire perché il quadro disegnato dai primi deferimenti firmati dal procuratore Stefano Palazzi è del tutto parziale: a breve riprenderà il lavoro istruttorio degli investigatori federali (sulle carte in arrivo da Bari e Napoli) e in estate il terremoto si abbatterà anche sulla serie A. Intanto, però, dopo l'antipasto servito la scorsa estate la Procura è pronta a sostenere l'accusa nel secondo processo sportivo, al via allo Stadio Olimpico forse già la prossima settimana: i deferiti hanno tre giorni di tempo per preparare le memorie difensive, poi scatteranno le convocazioni della Commissione disciplinare, organo di primo grado della giustizia sportiva. In serie A rischia grosso l'Atalanta, già punita con sei punti di penalizzazione per il coinvolgimento di Cristiano Doni nella combine della partita contro il Piacenza: il club orobico dovrà rispondere ancora per il comportamento del proprio ex capitano (responsabilità oggettiva) in relazione alle partite Ascoli-Atalanta (omessa denuncia per Doni) e soprattutto Padova-Atalanta (l'ex capitano nerazzurro avrebbe scommesso 10 mila euro sul pareggio). «Abbiamo già provveduto a richiedere copia degli atti – ha spiegato l'avvocato dell'Atalanta Gian Pietro Bianchi – e ora aspettiamo: per ora non c'è nulla da commentare». Forse nulla da commentare, ma tanto da temere. Secondo quanto scrive Palazzi, il coinvolgimento diretto della società è solo ipotizzabile, ma in ogni caso – se i giudici utilizzeranno lo stesso metro di giudizio della scorsa estate – il club orobico potrebbe rischiare tra gli otto e i dieci punti di penalizzazione (da scontare nel prossimo campionato). Per restare alla serie A, anche il Novara rischia forti penalizzazioni: il club piemontese è stato deferito per responsabilità oggettiva e dovrà rispondere per i comportamenti dei propri tesserati Fontana, Shala, Ventola e Bertani nella tentata combine della partita di Coppa Italia Chievo-Novara, e per il presunto illecito commesso dallo stesso Bertani (per il quale è stata deferita anche la Sampdoria) nella tentata manipolazione della partita Novara-Ascoli. «Gegic – ha raccontato l'ex giocatore dell'Ascoli Micolucci – mi disse che qualora non fosse andata a buon fine la combine, avrei dovuto restituire i soldi a Bertani. Il giorno successivo gli scrissi un messaggio: "Ti ho lasciato le maglie in albergo". In realtà c'era la busta contenente la somma di 40 mila euro avvolta in alcuni asciugamani. Bertani mi contattò telefonicamente rassicurandomi che aveva ritirato la busta». Accuse pesanti per un club già retrocesso in serie B, come pesanti potrebbero essere le accuse in arrivo per il Siena. Il club toscano (così come lo Spezia) è stato per ora deferito solo perché tirato in ballo da Carobbio, uno dei pentiti della seconda inchiesta sportiva insieme a Gervasoni. Ma la posizione del Siena verrà approfondita nelle prossime settimane, quando la Procura avrà raccolto anche le testimonianze del presidente Mezzaroma e dell'ex allenatore Antonio Conte. Tra le squadre della serie cadetta rischiano grosso Albinoleffe e Grosseto, deferite per diversi illeciti (secondo Carobbio, la partita Ancona-Grosseto sarebbe stata combinata direttamente dai club). «I playoff in programma dal 30 maggio – ha assicurato il presidente della Lega di serie B Andrea Abodi – si disputeranno regolarmente». Ma i risultati del campo potrebbero essere sconvolti dalle decisioni dei giudici sportivi.
Scommessopoli: terremoto in serie B
