Fischietti e fazzoletti per contestare, dall'ingresso in campo delle squadre sino al fischio d'inizio, il prologo di Parma-Fiorentina (alla fine 2-2) spiega da solo le tensioni accumulate dalle parti del Tardini dopo la sconfitta interna con il Napoli e ancora prima, in trasferta, a Genova. Nel mirino gli arbitraggi di Valeri e Romeo. Ma questa e' un'altra partita. Donadoni lascia in panchina Biabiany e si inventa Valdes centrocampista centrale. Rossi non ha Jovetic infortunato e lancia Lazzari con l'ex Amauri in attacco. E il primo quarto d'ora scivola via carico solo di tensioni e proteste. Poi il Parma prova a ricominciare a giocare con la Fiorentina minacciosa con i suoi lanci per Amauri. La prima emozione arriva al minuto 16: cross dalla destra di Okaka e Camporese, con un coraggioso tuffo di testa, anticipa Galloppa ma di fatto conclude nella sua porta. Boruc e' bravo a distendersi e parare. Passano dieci minuti ed e' ancora Boruc a salvare la Fiorentina, stavolta su un diagonale potente di Okaka, ben servito da Giovinco. Che due minuti dopo si ripete. Il fantasista serve in profondita' Okaka che si presenta davanti a Boruc, primo tiro parato, il secondo entra in rete. Parma in vantaggio, e' il 28'. La Fiorentina ha due grosse possibilita' per pareggiare, nel giro di tre minuti. Prima un diagonale al volo, dalla sinistra, di Pasqual esce di un nulla (29') e poi tocca a Cassani, con una conclusione rasoterra dalla destra spedire fuori di poco (31'). Di fatto e' l'ultima emozione del primo tempo che si chiude con Valdes che stende Amauri a centrocampo: il fallo vale il primo giallo. Si riparte con gli stessi protagonisti e con lo stesso ritmo slow dell'ultima parte del primo tempo. Il primo cenno di cronaca arriva poco prima del quarto d'ora: Rossi manda in campo Cerci al posto di Camporese. E due minuti dopo arriva il pari della Fiorentina. Vargas calcia a modo suo una punizione a centro area, Nastasi stacca bene e devia quanto basta per superare Mirante. 1-1, minuto 15. Donadoni getta nella mischia Biabiany, fuori uno stremato Okaka. Al 23' Biabiany serve Giovinco che si presenta davanti a Boruc: il portiere viola non si impressiona e blocca il tentativo di pallonetto dell'attaccante. Due minuti dopo ci prova Valdes dalla distanza: fuori. La partita si accende (finalmente). E la Fiorentina ne approfitta. Dormita generale della difesa di casa, Pasquale serve Cerci che con un diagonale preciso infila Mirante. Viola in vantaggio 2-1. Il Parma occupa la meta' campo ospite, con la Fiorentina impegnata a difendersi. Il Parma pero' e' lento e appesantito. La prima risposta arriva al 31': gran tiro di Mariga dalla distanza, Boruc si salva in angolo. Poi un cross di Jonathan attraversa tutto lo specchio della porta senza che nessuno riesca a deviare e un colpo di testa di Biabiany esce non di molto. Il Parma fatica e solo una follia di Cassani (ammonito) riconsegna ai padroni di casa la possibilita' di pareggiare. Il viola strattona Giovinco in area, quando l'attaccante stava per impossessarsi della palla. Rizzoli non ha dubbi, rigore. Che Giovinco trasforma dopo un paio di minuti di contestazioni, con relativi gialli a Beharami e Pasqual. Poi accade di tutto. Rizzoli sbaglia uomo, ammonisce per sbaglio Beharami espellendolo. Quindi torna sui suoi passi, forse su indicazione dello stesso Giovinco che aveva subito il fallo e cambia, ammonendo Nastasic. Anche se la sensazione e' che avesse visto giusto, all'inizio. C'e' tempo anche per annotare una clamorosa occasione gettata al vento da Lazzari e gli ultimi sterili assalti del Parma. Finisce pari una gara giocata soprattutto sui nervi. Ma alla fine, stavolta, e' la Fiorentina che ha gettato al vento una vittoria che sembrava cosa fatta. E l'arbitro non c'entra. Mentre il Parma non riesce piu' a vincere. Anche se il pari e' gia' un gran risultato, dopo una ripresa giocata solo nel finale.
Parma-Fiorentina, solo un pari
