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Lazio appesa a un filo

L'Europa è quasi finita. La Lazio non sfonda il muro del Vaslui, gioca una gara appena sufficiente e non va oltre un pareggio che vale solo per i romeni che, in caso di vittoria a Zurigo, passeranno il turno grazie al pari dell'Olimpico 2-2, rispetto a quello 0-0 di ieri sera. La Lazio ospiterà lo Sporting Lisbona ma pure battere i portoghesi non servirebbe a passare il turno in un girone di Europa League che non sembrava trascendentale. Resiste il fortino romeno che ora ha il match-point per chiudere davanti ai biancocelesti. Si comincia nel gelo di Piatra Neamt, davanti a diecimila spettatori infreddoliti, presenti anche duecento temerari sostenitori biancocelesti. Buon inizio biancoceleste e dopo una decina di minuti Gonzalez rifinisce per Klose ma da due metri il tedesco si fa ipnotizzare dal lunghissimo portiere Cernauskas. Sul ribaltamento di fronte Sanmartean fa venire i brividi a Marchetti e la partita sembra subito rispettare un copione chiaro: i biancocelesti dominano senza però affondare il colpo, i rumeni che si affidano al contropiede cercando di cogliere impreparata l'inedita coppia centrale Diakité-Biava. L'impegno c'è, il gioco no perché Hernanes non è in serata, Cisse gira al largo, Cana conferma preoccupanti limiti in fase di impostazione e così un dominio sterile si risolve solo in un inutile possesso palla. Non si trovano sbocchi e si finisce troppo spesso ad affidarsi ai lanci lunghi. E allora sono i padroni di casa a farsi pericolosi, prima con una girata volante di Temwanjera poi una conclusione ravvicinata del brasiliano Gladstone: su entrambe è decisivo l'intervento di Marchetti a tenere a galla la banda di Reja. Solo Klose con un tiro incrociato di poco fuori prova ad impensierire il Vaslui che chiude in crescendo un primo tempo che non passerà alla storia del calcio. Una frazione di gioco mediocre nonostante la Lazio debba assolutamente vincere per passare il turno ma la squadra appare involuta e senza idee. Del resto non è un caso che nelle ultime quattro partite tra coppa e campionato abbia segnato solo due reti con Brocchi e Sculli, poi poco altro tanto che sono arrivati risultati negativi negli ultimi due scontri diretti contro Napoli e Juventus. La ripresa si apre senza sostituzioni e per un quarto d'ora non accade nulla. La gara è la fotocopia della prima frazione: Lazio in avanti senza pungere, rumeni pronti a ripartire. E così finalmente Reja prova a cambiare qualcosa inserendo Sculli al posto dell'impalpabile Lulic. A metà ripresa Temwanjeira segna di testa ma l'arbitro giustamente annulla per fuorigioco. Ancora un cambio el tecnico goriziano inserisce Rocchi: esce Cisse evanescente anche in questa serata romena. Solo se si accende Klose accade qualcosa e allora il tedesco trova Sculli in mezzo ma la girata dell'ex genoano esce sopra la traversa. Ora almeno la Lazio ci prova e Rocchi sul destro ha l'occasione giusta ma la sua conclusione termina fuori. Ancora il capitano da distanza ravvicinata non riesce a trovare la porta avversaria. tanti angoli, tanta voglia di andarea segnare ma è troppo tardi. Adesso c'è il Novara all'orizzonte, una partita da vincere a tutti i costi per riscattare la sconfitta in casa contro la Juventus e riprendere la marcia in campionato. Sarebbe delittuoso non rialzarsi subito.

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