Riprendersi l'Olimpico. La Lazio, che sarebbe capolista se contassero solo le partite in trasferta, prova a sfatare il tabù casalingo che finora, tra le mura amiche, l'ha vista vittoriosa soltanto nel derby con la Roma. Sulla strada dei biancocelesti, che potrebbero addirittura ritrovarsi in vetta se la Juventus non facesse bottino pieno a Napoli, un Parma che per diversi motivi non schiererà i due illustri ex Crespo e Floccari. Una partita semplice solo in apparenza, anche perché Reja dovrà fare i conti ancora una volta con l'emergenza. Per un Gonzalez che rientra nella lista dei convocati dopo alcune settimane, infatti, il tecnico dovrà rinunciare a Tommaso Rocchi, ancora bloccato dal problema alla caviglia accusato negli ultimi minuti contro lo Zurigo. Spazio quindi allo stesso undici uscito vittorioso da Cagliari e speranze rivolte soprattutto nel trio delle meraviglie Hernanes-Klose-Cisse. È soprattutto su di loro che il tecnico goriziano si è soffermato alla vigilia della gara. «Mi auguro che Miroslav non sia troppo stanco - ha spiegato - noi stiamo cercando di gestirlo nel migliore dei modi. Lui stesso è bravo a non forzare troppo: a Cagliari nel secondo tempo si è preservato, con lo Zurigo ha giocato solo 45 minuti. Dovrebbe essere al massimo delle sue potenzialità». Al suo fianco un Cisse la cui astinenza dal gol sta cominciando a diventare preoccupante. Reja però non vede un calciatore in crisi e ha respinto le critiche di chi pensa che il francese sia male utilizzato: «Io non credo sia un problema di ruolo - la sua opinione - è vero che in passato ha fatto spesso la punta centrale, ma io non lo vedo come boa centrale. Ha bisogno di spaziare, di partecipare molto all'azione. Sono momenti un po' così, magari gli capiterà una mezza palla e la butterà dentro. In ogni caso si sta integrando bene, sta facendo diversi assist, è in crescita». Infine il tecnico si è soffermato su Hernanes: «È completamente recuperato, ha riposato durante la settimana e da lui mi aspetto una grande partita». Aspettando i gol di Cisse, i punti casalinghi e il recupero dei tanti infortunati, la Lazio si ritrova comunque a battagliare nelle prime posizioni. Aspettarsi un ulteriore salto di qualità non è vietato: «Io sono convinto che non abbiamo ancora espresso tutto il nostro potenziale - ha detto Reja - e la nostra rosa ci permette di poter vincere con chiunque. Certo, non è mai facile, dobbiamo farci valere sul campo e non a parole». Sarà importante cominciare a farlo sul campo. Il Parma verrà presumibilmente a Roma in versione chiusissima per strappare un punticino. Ci vorranno «determinazione e un po' di cattiveria in più». Bisognerà, in sostanza, produrre l'ultimo sforzo al termine del ciclo terribile di sette gare in 22 giorni. «Siamo stanchi, è innegabile. Poi per fortuna ci sarà la sosta». Una pausa di cui non usufruiranno Klose e Gonzalez, convocati dalle rispettive nazionali, ma che farà tirare il fiato ai compagni di squadra: «Sarà importante riposarsi al massimo - ha spiegato il tecnico - per questo ho dato ai ragazzi tre giorni di vacanza. Ci rivedremo giovedì, poi riposeremo ancora domenica. Ci aspetta un altro ciclo molto duro». Si comincerà con la trasferta a Napoli seguita dal big match all'Olimpico con la Juventus. Per quella data, però, Reja potrebbe contare nuovamente sui vari Rocchi, Matuzalem, Biava e Stankevicius. Senza contare che Konko non dovrebbe accettare la convocazione del Marocco per la Coppa d'Africa e quindi garantire il suo apporto anche a gennaio. Con tutta la rosa a disposizione, con qualche piccolo correttivo sul mercato invernale, potrebbe essere tutta un'altra musica. Ancora più bella di quella ascoltata fino ad ora.
Lazio, riprenditi l'Olimpico

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