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A Barcellona si riparte dalle Red Bull

Unanno fa vinse, è l'antipasto del bis? «Uno dei miei migliori venerdì. Mi sono divertito. Era la prima volta che si girava qui con temperature tanto alte, abbiamo raccolto molte informazioni» ha detto alla fine l'australiano con un sorriso strappato per una volta al compagno-campione Vettel che intravede dagli specchietti retrovisori, terzo dietro al rampante Hamilton (a 39 millesimi). Bella soddisfazione per chie è considerato la seconda guida del team e rinnova di anno in anno. Il venerdì non è la pole position ma con questi tempi la rottamazione di Webber può attendere. Quarta la McLaren di Button frenato da problemi nella parte posteriore della monoposto. In fila indiana: sesto e settimo Rosberg e Schumacher. «Cerchiamo di cambiare copione al Mondiale, per la qualifica sarà difficile, proveremo a creare problemi in gara» ha dichiarato Alonso a fine giornata. Un augurio visto che la Ferrari è di nuovo «imbullonata» in quinta posizione e staccata di un secondo nonostante gli alettoni nuovi e gli scarichi posteriori che soffiano nella parte interna delle ruote. Massa in quarta fila. La Pirelli ha portato una mescola diversa: si degrada di meno e aumenta il range dal 15 al 20% rispetto alle morbide favorendo strategie creative. Con le nuove dure Alonso è andato alla grande, Hamilton invece le ha bocciate: «Sono un disastro». E l'inglese sarebbe nel mirino della casa di Maranello: «Un suo futuro in rosso? Mai dire mai» ha sibilato il capo della Ges Dominicali. Oggi la pole (ore 14 Rai2) domani la partenza della quinta tappa mondiale (ore 14 Rai1).

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