Laseconda frenata milanista dopo quella con la Lazio, arriva nel giorno del ritorno dei milanisti a Genova a sedici anni di distanza dall'uccisione del tifoso rossoblu Vincenzo Spagnolo. E a parte un tentativo di carica dei genoani, respinto senza problemi dalle forze dell'ordine, la "prima" è andata via liscia. Dal campo è emerso che il pur tranquillo Allegri qualcosa deve inventarsi se il trio delle meraviglie d'attacco, Ibra-Pato-Robinho, si spegne contro una delle difese che ha fatto peggio in casa, pur giocando bene fuori. Anche perché il gol del temporaneo vantaggio rossonero è un mezzo regalo di Dainelli. A Genova sono mancati gioco e fantasia. Soprattutto a centrocampo dove pensano le assenze di Pirlo, Ambrosini e Seedorf. Così il Milan si è ridotto a inutili cross dalla trequarti di terzini che non salivano più e a lanci lunghi per il «gigante» Ibra che non può fare sempre miracoli. L'altra notizia del giorno è senza dubbio la riscossa del portiere genoano. Innocente sul gol di Pato, Eduardo ha salvato la porta due volte nella ripresa gettandosi sui piedi di Flamini, lanciato a meraviglia da Ibra, e poi togliendo la palla dalla porta su colpo di testa ravvicinato dello svedese. Allegri ha tentato anche la carta Cassano ma neppure lui, visibilmente appesantito, è riuscito ad accendere la gara rossonera. Al contrario la partita è stata ben giocata e intepretata dai rossoblu di Ballardini, solidi e dinamici. Più determinato all'inizio, il Genoa ha sfiorato il gol con un gran tiro di Floro Flores messo in angolo da Abbiati, ma è stato punito al 29' da un errore di Dainelli in difesa: poteva lasciar sfilare un cross lungo, invece ha toccato corto di testa in area dove Ibra ha preso palla e servito l'accorrente Pato, che ha controllato e segnato da due passi. A questo punto la squadra di Ballardini si è spenta per dieci minuti, ma il Milan non ne ha approfittato e allo scadere ha subito il gol. Ibra ha atterrato Kucka a centrocampo ed è stato ammonito, lo stadio si è infiammato e l'urlo dei tifosi ha spinto i rossoblù: Konko ha perso un rimpallo al limite ma la palla toccata male da Van Bommel è arrivata a Floro Flores che ha fatto due passi e ha superato Abbiati in uscita per l'1-1.
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