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Derby della verità

TORINO Mettiamola così: Leonardo e Del Neri si sono già guadagnati gli applausi della vigilia di Juve-Inter perché nessuno dei due ha voluto parlare di calciopoli e/o dell'esposto bianconero volto a far revocare ai nerazzurri lo scudetto del 2006. «Che noia, basta - è stato il commento del tecnico nerazzurro -. Facciamo divertire la gente e basta». Perfetto: «Io mi concentro solo sul campo - è il parere dello juventino -. Non posso farmi distrarre da altro». Applausi, allora. E parola al campo. Stadio esaurito (la capienza dell'Olimpico non arriva a 30.000 posti) e Juve che quasi certamente si affiderà alla coppia tutta nuova Toni-Matri: Del Piero, spremuto da un gennaio in cui ha giocato quasi sempre, rimane in stand by, Iaquinta è già contento di essere tornato a disposizione e comunque, da quando è alla Juve, ha dato spesso il meglio di sé arrivando dalla panchina. Si va insomma verso una coppia inedita: entrambi a segno otto giorni fa, entrambi con una fame di gol da paura. Toni, peraltro, quando vede nerazzurro si scatena: cinque gol segnati finora all'Inter con le maglie di Palermo, Fiorentina e Roma. E, vestendo il giallorosso, alla 31esima giornata dell'ultimo campionato contribuì in prima persona alla sconfitta di Eto'o e compagni. Del Neri si augura che porti bene e non chiude la porta a nulla: «Matri è stato compagno di Nenè a Cagliari e quindi può tranquillamente giocare da seconda punta. Abbiamo recuperato tanti giocatori e siamo pronti: i fatti dicono che, con la squadra al completo, la Juve se la gioca con chiunque. Affronteremo la squadra campione del mondo che è in gran forma anche dal punto di vista psicologico: dimostrare di essere competitivi a questi livelli ci darebbe grande stimolo e altrettanta fiducia». Per metterla sul fisico, Chiellini sarà confermato esterno sinistro in una difesa che con Sorensen, Barzagli e Bonucci sarà intorno ai 190 cm di media. Davanti a lui ci sarà il recuperato Marchisio, inventato esterno proprio all'andata per limitare Maicon e vero ago tattico della bilancia bianconera. In casa Inter, se Sneijder prevede che battere la Juve stasera e la Fiorentina nel recupero di mercoledì significherà scudetto, Leonardo frena: «Sarebbero grandi segnali, ma non credo sia ancora sufficiente per trarre risposte definitive. Noi comunque pensiamo solo a vincere». Con Eto'o e Pazzini, non ancora con Stankovic. «Sarà una partita molto combattuta - chiude Leo - nessuna delle due squadre molla mai nulla: la mia per prima».

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